ABBIATEGRASSO – Prosegue ad Abbiategrasso il progetto “Pattuglia cardioprotetta” promosso da Ais-Associazione italiana soccorritori Castanese (centro di formazione afferente alla rete nazionale Squicciarini Rescue Srl-Itc American Heart Association) in collaborazione con la Polizia locale e con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Martedì scorso, 11 novembre, all’ex Convento dell’Annunciata si è tenuta la terza edizione del percorso didattico dedicato agli agenti della Polizia locale volto alla diffusione delle manovre di Rianimazione cardiopolmonare (Rcp) e all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (Dae). Grazie a questo nuovo appuntamento formativo, sono ora 18 gli agenti formati alla rianimazione ad alte prestazioni e pronti a intervenire tempestivamente in situazioni di emergenza.
Terza edizione del corso di Ais Castanese
Il corso, tenuto dall’istruttore Areu Alessandro Pasquini insieme all’équipe di Ais Castanese, ha rappresentato un’importante occasione di crescita e sensibilizzazione verso un obiettivo ambizioso: rendere Abbiategrasso una “città cardioprotetta”. Alla giornata hanno partecipato anche il sindaco Cesare Nai, l’assessore alla sicurezza Chiara Bonomi e il consigliere comunale Gabriele Di Giacomo.
Il progetto “Pattuglia cardioprotetta”, avviato lo scorso anno con l’allestimento di tre autopattuglie dotate di defibrillatori ad alte prestazioni, si rinnova e cresce di anno in anno. L’obiettivo ultimo è creare una rete di cittadini e operatori in grado di agire nei primi minuti cruciali in caso di arresto cardiaco. Nel 78% dei casi, questo avviene in luoghi pubblici o domestici, alla presenza di testimoni non appartenenti al personale sanitario. Fornire loro istruzioni chiare e formazione adeguata può fare la differenza: significa salvare vite.
Seattle modello da seguire
La città Usa di Seattle rappresenta a livello internazionale un modello di cardioprotezione urbana: le possibilità di sopravvivere in caso di arresto cardiaco raggiungono il 58%. L’amministrazione abbiatense, insieme ad Ais Castanese, ha manifestato l’intenzione di lavorare per estendere questo progetto anche alle scuole e alle realtà associative del territorio «perché tutti possono fare la propria parte nella formazione e nella prevenzione. Un ringraziamento speciale va agli istruttori e ai partecipanti per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrata nel promuovere una cultura del primo soccorso che rende Abbiategrasso una comunità più consapevole, più pronta e più sicura».
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