ABBIATEGRASSO – Il Comune di Abbiategrasso ha presentato il nuovo sistema di gestione per la raccolta degli abiti usati, segnando un passaggio fondamentale che vede l’ingresso di Humana People come partner strategico di Amaga. L’iniziativa mira a risolvere le criticità legate agli abbandoni impropri e a garantire un impatto ambientale e sociale positivo per tutti. L’assessore all’ecologia Valter Bertani ha spiegato oggi, lunedì 30 marzo, le ragioni della rimozione dei vecchi cassonetti gialli, spesso trasformati in punti di degrado, sottolineando come il nuovo contratto garantirà un servizio più efficiente, sicuro – i contenitori saranno posizionati in aree chiuse e videosorvegliate – e un risparmio economico significativo per le casse comunali, passando da una spesa annua di 25.000 euro a circa 13.000.
Nuovo contratto con Humana People
«La priorità era proprio fare in modo che i contenitori venissero custoditi e monitorati in maniera puntuale – ha specificato Bertani – per evitare lo svuotamento da parte di soggetti non autorizzati e il conseguente abbandono di indumenti nei pressi dei bidoni. L’ideale è avere un contenitore ogni mille abitanti, l’obiettivo fattibile che ci siamo prefissati è avere almeno 20-25 cassonetti su tutta la città. Iniziamo con il posizionamento di alcuni contenitori presso il parco Bersaglieri, dove sono già presenti, il parco Carabinieri di via Bianchi e presso la piattaforma ecologica di Amaga».
Antonio Casalaro, rappresentante di Amaga, ha posto l’accento sul valore ecologico del progetto, ricordando che la produzione di una singola maglietta richiede circa 2.700 litri d’acqua e che il riutilizzo permette un enorme risparmio di risorse idriche e una riduzione delle emissioni di Co2. Fra le innovazioni tecnologiche spiccano i sensori volumetrici che ottimizzano i giri di raccolta evitando trasporti inutili, oltre alla possibilità di prenotare il ritiro gratuito a domicilio per grandi quantità di capi e l’allestimento di banchetti temporanei in centro città durante i cambi di stagione.
Materiale recuperato al 90%
La solidità dell’organizzazione Humana People, che conta 140 dipendenti e garantisce la tracciabilità totale del materiale raccolto, è stata illustrata dai vertici della struttura, confermando che il 68% dell’usato è destinato al riuso e il 22% al riciclo. Per garantire che tutto il materiale raccolto venga gestito esclusivamente attraverso canali certificati, il Comune e Amaga hanno inoltre avviato un’analisi capillare per rimuovere eventuali cassonetti abusivi o anonimi ancora presenti sul territorio, tutelando così il decoro urbano e il valore sociale della donazione.
«Siamo felici di iniziare questa virtuosa collaborazione con il Comune di Abbiategrasso e Amaga – ha detto Andrea Valassina, key account di Humana People to People Italia – per offrire un servizio capillare ed efficiente di raccolta differenziata degli abiti usati e dei tessili, che attraverso la filiera trasparente e tracciata di Humana People to People genera impatti sociali e ambientali positivi in Italia e nel mondo. Siamo certi che i cittadini accoglieranno con senso civico e responsabilità questa possibilità, seguendo le corrette linee guida per l’utilizzo dei contenitori con il logo Humana sul territorio».
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