ABBIATEGRASSO – Prosegue l’azione di contrasto all’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale di Abbiategrasso. L’amministrazione Nai e Amaga Spa sottolineano i «risultati concreti» ottenuti in sinergia «che segnano un deciso cambio di passo nella tutela del decoro urbano e della legalità».
Risultati notevoli in via Fusè
L’intervento più significativo ha interessato il complesso Aler di via Fusè (nella foto in alto, sopra, la situazione prima e dopo l’intervento congiunto di amministrazione e Amaga). Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2025, in pieno accordo tra amministrazione comunale, gestore e Aler, è stata attuata una riorganizzazione strutturale del servizio: i contenitori dei rifiuti sono stati rimossi dall’area pubblica e ricollocati all’interno degli spazi condominiali. Il confronto tra i dati medi mensili prima e dopo l’intervento evidenzia risultati chiari e rilevanti: -20% di rifiuti indifferenziati e -59% di rifiuti ingombranti abbandonati. Un calo drastico che dimostra come il miglioramento del decoro e la responsabilizzazione degli spazi contribuiscono a scoraggiare i conferimenti illeciti di soggetti esterni, restituendo dignità all’area.
Decine di sanzioni con la videosorveglianza
Accanto agli interventi strutturali, resta alta l’attenzione sul fronte dei controlli. Grazie all’attività dell’ispettore ambientale e all’utilizzo mirato delle fototrappole, sono stati individuati e sanzionati numerosi trasgressori. In via Fusè dall’installazione dei dispositivi (agosto 2024) sono state elevate 58 sanzioni amministrative, in località Guardolino (all’altezza del ponte lungo la Sp 494, nella foto in alto, sotto, prima e dopo gli interventi), monitorata da novembre 2024, 6 sanzioni per scarichi abusivi.
Bonasegale: «Non solo repressione, ma interventi strutturali»
«I numeri registrati in via Fusè confermano che la lotta al degrado non si vince solo con la repressione, ma anche attraverso una corretta progettazione dei servizi – rimarca il presidente di Amaga SpA Piero Bonasegale – La riduzione del 59% degli ingombranti è un risultato straordinario, frutto della collaborazione fra enti. La nostra missione resta quella di garantire un ambiente pulito, supportando l’amministrazione con dati certi e tecnologie all’avanguardia».
Per l’assessore all’ecologia Valter Bertani «i dati di via Fusè non sono solo numeri, ma la prova che quando si interviene sulla struttura del servizio i risultati si vedono. Ridurre del 59% l’abbandono degli ingombranti significa aver sottratto spazio al degrado per restituirlo alla dignità urbana. La strategia vincente non si limita a pulire, ma mira a prevenire l’inciviltà rendendo più difficile e sanzionabile ogni conferimento errato. La collaborazione con Amaga e Aler si sta dimostrando l’unica strada percorribile per un quartiere e quindi una città più pulita» mentre l’assessore alla sicurezza Chiara Bonomi ribadisce che «la tolleranza zero contro chi sporca è un impegno concreto, supportato dalla tecnologia. Le 58 sanzioni elevate in via Fusè e il monitoraggio assiduo dei punti critici come il Guardolino dimostrano che nessuno può pensare di agire impunito. La sinergia tra Polizia Locale, ispettore ambientale e l’uso intelligente delle fototrappole ci permette di presidiare in maniera più puntuale il territorio. Continueremo a investire nella sorveglianza per garantire che il rispetto delle regole resti la base della nostra convivenza civile».
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