Rifiuti, Albizzate pronta a uscire da Coinger. FdI: «Ora basta»

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ALBIZZATE – Due determine, apparse nei giorni scorsi sull’albo pretorio del Comune, sembrano indicare una direzione già intrapresa da mesi: Albizzate è pronta a uscire da Coinger a partire dal prossimo 30 giugno. E per Fratelli d’Italia, da inizio mandato voce critica nel centrodestra al governo del paese, è la goccia che fa traboccare il vaso. «Non siamo disposti a fare da figuranti per legittimare decisioni prese a nostra insaputa».

L’uscita da Coinger 

La strada sembra tracciata: il Comune nei giorni scorsi ha affidato a un esperto il compito di redigere un’analisi dei dati tecnico-economici sulla gestione dei servizi ambientali e subito dopo a uno studio legale un incarico di assistenza legale stragiudiziale per l’avvio della procedura di recesso dall’attuale gestione in house dei servizi ambientali. Due atti in vista della conferenza capigruppo convocata per oggi. Ma Fratelli d’Italia dice di non sapere nulla. «Apprendiamo ancora una volta dai giornali le novità sulla probabile uscita del Comune da Coinger e la convocazione della conferenza dei capigruppo», dichiara in una nota il coordinatore Massimiliano Del Pezzo. «Pur facendo parte a pieno titolo della coalizione di maggioranza, siamo stati completamente lasciati all’oscuro. Abbiamo fino all’ultimo sperato e creduto che il signor Sindaco potesse contattarci, ma nulla. Sebbene attualmente non siamo rappresentati da un consigliere in aula, non abbiamo la minima idea di quale strada si voglia prendere».

Via il logo 

Il caso Coinger apre ufficialmente un caso politico nel centrodestra albizzatese quando manca ormai meno di un anno alle elezioni Amministrative. «Questo non è un fulmine a ciel sereno, ma l’ennesima chiusura», spiega Del Pezzo. «Già in passato avevamo chiesto più volte, sia direttamente sia a mezzo stampa, di poter partecipare a un tavolo di confronto. Ci eravamo rivolti a tutte le forze alleate, chiedendo espressamente di essere coinvolti per esprimere le nostre perplessità e idee sul futuro del servizio rifiuti e non solo. Il simbolo di Fratelli d’Italia era presente nel logo elettorale nel 2016 e nel 2021, e lo è tuttora. Rappresentiamo una parte importante del voto e della fiducia dei cittadini: un peso politico che non può essere ignorato solo perché non sediamo fisicamente sui banchi del consiglio». E conclude: «Troviamo inaccettabile scoprire le sorti del paese tramite la stampa. La trasparenza e il rispetto dovrebbero essere la norma, specialmente su un tema che tocca da vicino le tasche e i servizi dei cittadini. Sapendo bene che il nostro simbolo resterà legato a questa coalizione fino a fine mandato, andiamo dritti al punto e lanciamo una provocazione: se il Signor Sindaco intende continuare a ignorarci, tolga quel logo e ne oscuri pure il valore politico. Non siamo disposti a fare da figuranti per legittimare decisioni prese a nostra insaputa».

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