ALBIZZATE – Non solo bandiere a mezz’asta, ma iniziative concrete per evitare che tragedie come quella avvenuta a Crans-Montana la notte di Capodanno possano ripetersi. Nei giorni dei funerali delle vittime italiane, il sindaco di Albizzate, Mirko Zorzo, annuncia che nel 2026 organizzerà nel paese che amministra corsi ed esercitazioni pratiche rivolte ai giovani per promuovere una «vera cultura della sicurezza».
Cosa fare
I video registrati all’interno del bar “Le Constellation” hanno mostrato come molti ragazzi si trovino impreparati davanti al pericolo. È un tema che, secondo Zorzo, non si può ignorare. «E’ un tema – dice – che non possiamo soltanto delegare alle famiglie. Anche perché mi sono accorto che non in tutte le famiglie si trasmettono queste cose». Invece bisogna parlarne, in modo tale che i giovani imparino come comportarsi nelle situazioni di emergenza. Attraverso il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni, a partire dagli Alpini e dalla Protezione civile, l’amministrazione comunale vuole creare le condizioni affinché nel 2026 vengano realizzati corsi, esercitazioni pratiche e giornate dedicate alla sicurezza come punto di partenza per formare generazioni più consapevoli.
La cultura della sicurezza
«Questa tragedia ha toccato tutti noi, come amministratori ma soprattutto come padri di famiglia», ha dichiarato Zorzo durante la sua consueta conferenza stampa di inizio anno. «Con rispetto e umanità, ci uniamo al dolore dei genitori che hanno perso il loro figlio. Istituzioni che si rispettino non possono voltare lo sguardo dall’altra parte. Come avviene nelle aziende, dove si applica il decreto 81 del 2008, con animo costruttivo vogliamo seminare una cultura della sicurezza anche tra i nostri ragazzi. E’ il minimo che possiamo fare: episodi così drammatici non possono cadere nel nulla».
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