VARESE – La malattia di Alzheimer e l’ictus non sono conseguenze inevitabili dell’invecchiamento, ma si possono in parte prevenire con il controllo dei fattori di rischio modificabili e un corretto stile di vita. È quanto è emerso da un incontro dedicato alla prevenzione delle malattie cerebrovascolarie delle demenze, che si è svolto venerdì alla Sala Montanari di Varese con l’organizzazione delle associazioni Alice e Varese Alzheimer.
I fattori di rischio
Dopo il saluto dell’assessore ai servizi sociali Roberto Molinari ha introdotto l’incontro Guido Bonoldi, consigliere delegato per la sanità del Comune di Varese. Marco Mauri e Federico Carimati dell’Unità operativa di Neurologia dell’Ospedale di Circolo hanno relazionato sui fattori di rischio evitabili per l’ictus e le demenze, mentre Aurelio Sessa dell’Accademia vaccini Simg ha sottolineato l’importanza delle vaccinazioni nella prevenzione di queste malattie. Eugenia Dozio, dietista dell’Università dell’Insubria, ha invece ribadito l’importanza di una corretta alimentazione.
Salute e attività fisica
Sandra Coecke del Jrc di Ispra ha spiegato come le evidenze scientifiche dimostrino che la salute del cervello è strettamente legata alla qualità dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo e del suolo da cui proviene il nostro cibo. Hanno concluso l’incontro Ferruccio Maruca dell’Associazione in cammino che ha descritto il cammino della Via Francisca e Giuseppe Micalizzi di EcoRun Varese che ha sottolineato l’importanza del cammino anche come momento di socializzazione.
Salute neurologica, a Varese l’incontro sulla prevenzione di Ictus e Alzheimer
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