Ambrogio Sparagna chiude “Tra Sacro e Sacro Monte” con il Canto delle Creature

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VARESE – Il festival Tra Sacro e Sacro Monte giunge alla sua settimana conclusiva e si prepara a congedarsi dal suo pubblico con un evento monumentale, capace di fondere spiritualità, grande musica identitaria e alta poesia. Giovedì 23 luglio alle 21 lo straordinario scenario della XIV Cappella ospiterà “Canto delle Creature – Concerto di boschi, pascoli e cuori”, un progetto originale firmato dal maestro Ambrogio Sparagna.

Festa sonora per Francesco

Lo spettacolo, una produzione dell’Associazione Tra Sacro e Sacromonte, nasce come progetto speciale per le celebrazioni dell’ottocentenario francescano. Una vera e propria festa sonora che vedrà sul palco Sparagna insieme alla prestigiosa Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e la partecipazione straordinaria dello storico coro varesino Gruppo Polifonico Santa Maria del Monte. I versi e le riflessioni del noto poeta Davide Rondoni scandiranno il ritmo del racconto, creando un dialogo serrato tra la parola nuda e la musica della terra. Il Canto delle Creature è un itinerario poetico-musicale che rilegge in chiave profonda e contemporanea il celebre testo che il santo giullare scrisse in tre momenti diversi della sua vita. In un’epoca di slogan e banalità ideologiche lo spettacolo recupera l’urgenza di quelle parole, restituendo all’uomo la strada per un rapporto autentico e armonioso con la natura.

Contaminazioni mediterranee

Il concerto proporrà l’esecuzione musicale integrale del Cantico delle creature, affiancata da laudi francescane tratte dagli antichi codici del Laudario di Cortona, per poi aprirsi alle evoluzioni della tradizione italiana (dalle laudi cinquecentesche di San Filippo Neri alle canzoncine spirituali settecentesche di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori) rielaborate dal genio di Sparagna. A sottolineare il valore universale e inclusivo del messaggio francescano, la serata si arricchirà di contaminazioni mediterranee: i brani della tradizione bizantina interpretati dal cantante greco Theodoro Melissinopoulos e i canti devozionali islamici proposti dal virtuoso tunisino Ziad Trabelsi.

I protagonisti sul palco

Sparagna è etnomusicologo, già maestro concertatore della Notte della Taranta e collaboratore dei più grandi nomi della musica italiana (da Lucio Dalla a Francesco De Gregori). Guida un ensemble unico, ambasciatore della cultura italiana nel mondo, fatto di organetti, percussioni e strumenti tradizionali: zampogne, ciaramelle, chitarre battenti. Sul palco varesino l’orchestra sarà composta da Anna Rita Colaianni, Alessia Salvucci, Marco Iamele, Raffaello Simeoni e Cristiano Califano. Il Coro Santa Maria del Monte, storica realtà varesina, è nato nel 1971 ed ha oltre 350 concerti all’attivo, tra i quali prestigiose collaborazioni con il Duomo di Milano per le visite dei Pontefici. L’organico di elementi diretto dal maestro Gabriele Conti giocherà “in casa”, portando la solennità della polifonia sacra all’interno del tessuto popolare dello spettacolo. Tutte le informazioni su biglietti e navette sul sito del festival. 

“Tra Sacro e Sacro Monte”: teatro e fede a Varese nel segno di San Francesco

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