Antimafia, Regione ripristina fondi per beni confiscati. Astuti (Pd): «Non basta»

Il consigliere regionale Samuele Astuti

MILANO –  «Dopo due anni la giunta regionale fa marcia indietro su una scelta incomprensibile: vengono finalmente ripristinati i fondi tagliati nel 2023 per i beni confiscati alle mafie». Parole del consigliere regionale del Pd, Samuele Astuti. «Ma ancora non basta», mette in guardia. «Si torna a 3 milioni di euro per le ristrutturazioni e appena 150 mila euro per le attività al loro interno. Prima dei tagli la cifra era doppia».

«Servono 10 milioni»

Il ripristino, dunque, è per il consigliere dem una «misura insufficiente», tanto più confrontando la Lombardia con altre Regioni. «Luoghi con un numero di beni confiscati molto inferiore stanziano risorse tre volte superiori». Il Pd, ricorda infatti Astuti, «ha presentato in occasione dello scorso assestamento di bilancio un emendamento per portare i fondi a 10 milioni di euro». Una cifra ritenuta «minima» per garantire una gestione efficace dei beni. «Ma la maggioranza ha bocciato l’emendamento».

«Per la destra l’antimafia è un fastidio»

Non si ferma qui l’affondo di Astuti, che punzecchia la maggioranza: «Per la destra, l’antimafia sembra più un fastidio che una priorità». Al contrario, conclude, «Noi continueremo a batterci perché questi beni, simbolo di giustizia e legalità, vengano davvero valorizzati e restituiti alle comunità».

Sono 2.616 i beni confiscati alla mafia in Lombardia. Il rapporto in commissione

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