Odissea binari, Gusmeroli convoca i vertici ferroviari. Il Pd attacca: «Parli con Salvini»

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La stazione ferroviaria di Arona

ARONA – Non si placa l’ira dei pendolari lungo l’asse ferroviario del Verbano e del Novarese. Dopo l’ennesima “domenica nera” di ritardi e cancellazioni, il caso finisce sul tavolo della politica. Da un lato il sindaco di Arona e deputato della Lega, Alberto Gusmeroli, che chiama a rapporto i vertici delle ferrovie; dall’altro il Pd, che accusa il centrodestra di fare «accademia» mentre il territorio resta isolato.

La mossa di Gusmeroli: vertice ad Arona

I continui disservizi sulle linee Milano–Arona–Domodossola, Arona–Novara e Novara–Domodossola hanno spinto Gusmeroli a passare alle maniere forti. In veste di sindaco e Presidente della Commissione Attività produttive alla Camera, l’onorevole leghista ha inviato una richiesta formale di incontro urgente ai vertici di RFI, Trenitalia e Trenord.

Sotto accusa ci sono le soppressioni selvagge, la gestione approssimativa dei servizi sostitutivi e, soprattutto, una comunicazione ai viaggiatori definita «insufficiente». «Le attuali condizioni – spiega Gusmeroli – stanno generando un forte disorientamento e compromettono il diritto alla mobilità».

L’obiettivo è chiaro: un tavolo ad Arona per ottenere soluzioni concrete e cronoprogrammi certi, specialmente in vista dei cantieri legati al PNRR che stanno mettendo a dura prova la rete.

L’affondo del Pd: «Coinvolgere il Ministero»

Ma la mossa del primo cittadino e parlamentare non convince le opposizioni. A stretto giro arriva la replica piccata di Emanuele Vitale, capogruppo PD nel consiglio provinciale del VCO, che sposta il tiro sul piano politico nazionale. «I chiarimenti non servono più, servono risposte – attacca Vitale –. Un incontro ad Arona che escluda il VCO sarebbe l’ennesimo tentativo inefficace di analizzare il problema da un punto di vista puramente locale».

Il Partito Democratico punta il dito direttamente contro il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, compagno di partito di Gusmeroli: «Se la Lega intende davvero risolvere il problema, coinvolga il Ministero. Servono azioni forti: servizi sostitutivi all’altezza e una politica tariffaria agevolata per i viaggiatori almeno fino al 2028». Vitale allarga poi il campo alla gestione della A26, anch’essa martoriata dai cantieri: «Governano ovunque, dai Comuni a Roma: ora facciano qualcosa».

Un territorio sotto scacco

Tra i due fuochi politici restano loro: migliaia di pendolari e turisti che ogni giorno si scontrano con tabelloni ferroviari segnati dal rosso dei ritardi. La palla passa ora alle società ferroviarie, chiamate a rispondere alla convocazione di Gusmeroli, mentre il clima si scalda in vista di una primavera che si preannuncia caldissima sul fronte dei trasporti.

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