ARSAGO SEPRIO – «Informare e sensibilizzare: è il primo passo per difendersi da questi reati». Di truffe, purtroppo, se ne sente parlare ormai quotidianamente. Soprattutto a danno degli anziani e delle persone più fragili. Per questo motivo, lo scorso venerdì – 14 marzo – Arsago Seprio si è riunita al Centro Culturale Concordia. Con l’obiettivo di ascoltare i consigli delle forze dell’ordine, per prevenire i troppi tenativi di raggiro che si verificano in tutto il territorio.
«Un ambiente più sicuro»
È stato il sindaco Claudio Montagnoli ad aprire la serata informativa, organizzata in collaborazione con l’arma dei carabinieri del comando di Somma Lombardo. «Ringrazio in particolar modo il comandante luogotenente Filippo Nuzzolo, che da subito si è dimostrato molto disponibile», ha detto il primo cittadino. «Ma anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, il maresciallo Ricca e gli agenti della polizia locale per la costanza e l’impegno che quotidianamente impiegano per la tutela della sicurezza della nostra comunità». Una presenza che è infatti «un segno di vicinanza e attenzione: elementi fondamentali per costruire insieme un ambiente più sicuro». I temi delle truffe erano già stati trattati dal comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico in un incontro organizzato prefetto Salvatore Pasquariello e dal questore Carlo Mazza. «Temi che colpiscono in modo particolare le fasce più fragili della popolazione, come anziani, spesso vittime di raggiri».
«Sfruttano le debolezze emotive»
Durante la serata sono stati forniti consigli pratici e indicazioni su come riconoscere malfattori e prevenire le truffe più comuni, che avvengono sia in casa che online. E sono state illustrate le modalità per segnalare tempestivamente situazioni sospette. «Tutti potenzialmente possono essere vittime di una truffa», ha detto il comandante dei carabinieri Nuzzolo. «Il truffatore sfrutta una debolezza emotiva della vittima». Una chiave per capire se si sta subendo un raggiro «è data dalla richiesta di denaro o di beni materiali: nel dubbio chiedere sempre informazioni ai carabinieri». Inoltre, per evitare che accada «è meglio non lasciare segni della vostra assenza da casa. E comunque non fate entrare nessuno in casa e non di dite mai di essere da soli», ha detto rivolto al pubblico. Inoltre, «non date mai dati personali».
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