Ats Insubria, nasce il Tavolo della salute: istituzioni e volontariato fanno rete

Da sinistra: Tassini, Todisco, Gioia, Patrini, Tallarita e Ferloni Caverzasio

VARESE – Prevenzione, diagnosi precoce e sostegno alle persone fragili diventano terreno di lavoro comune tra sanità e Terzo Settore. ATS Insubria istituisce il Tavolo Strategico Permanente di Prevenzione e Promozione della Salute, un nuovo organismo che mette in rete istituzioni sanitarie e sociosanitarie, professionisti e associazioni di volontariato per costruire strategie condivise sul territorio.

Il progetto

Il progetto raccoglie l’esperienza maturata negli anni con il Tavolo delle associazioni attive in ambito oncologico e ne amplia il raggio d’azione. Non più soltanto tumori, dunque, ma anche patologie croniche, assistenza alle persone fragili e sostegno a familiari e caregiver. Al Tavolo parteciperanno la Direzione Strategica di Ats Insubria, le Asst del territorio, il Dipartimento Interaziendale Oncologico, i dipartimenti competenti dell’Agenzia e le realtà del Terzo Settore.

Prevenzione e screening

«Vogliamo rafforzare un modello di sanità territoriale fondato su collaborazione, partecipazione e valorizzazione delle competenze presenti nelle nostre comunità», spiega il direttore generale di Ats Insubria Salvatore Gioia. Un ruolo centrale sarà affidato proprio alle associazioni, considerate un punto di osservazione privilegiato sui bisogni delle persone e uno strumento per raggiungere anche chi resta più lontano dai percorsi sanitari.

Tra le priorità ci sono la diffusione della cultura della prevenzione, la promozione di stili di vita salutari, una maggiore adesione agli screening e ai programmi di diagnosi precoce e il contrasto alle disuguaglianze di salute.

Il Tavolo sarà articolato attraverso Gruppi di Raccordo Tematico dedicati all’area oncologica, alle patologie croniche e al supporto di malati, familiari e caregiver. «È necessario costruire proposte che integrino aspetti clinici, sociosanitari e sociali», sottolinea il direttore sociosanitario Enrico Tallarita, indicando come obiettivo una presa in carico più efficace delle persone fragili.

Il ruolo del volontariato

Centrale sarà il contributo delle associazioni, protagoniste negli anni di campagne di sensibilizzazione e attività di sostegno ai pazienti. «La salute non si costruisce da soli, ma insieme», afferma Elisabetta Todisco, direttrice dell’Ematologia di ASST Valle Olona e del Dipartimento Oncologico Interaziendale, che vede nel Tavolo uno spazio stabile nel quale far dialogare istituzioni, professionisti, comunità e Terzo Settore.

Per Adele Patrini, delegata Favo Lombardia e presidente di Caos, la nascita dell’organismo rappresenta «un riconoscimento, senza eguali, del lavoro svolto quotidianamente» dal volontariato e permette di consolidare una collaborazione che negli anni ha già prodotto risultati concreti.

Una rete che ora punta ad allargarsi. Umberto Tassini, consigliere nazionale Favo e vicepresidente nazionale Ailar, parla di una «governance della salute sempre più partecipata e vicina alle persone», mentre Nicoletta Ferloni Caverzasio, presidente di Varese per l’Oncologia, sottolinea la possibilità di raggiungere in maniera più capillare «soprattutto le persone più vulnerabili o difficili da intercettare».

I risultati e le proposte elaborate dal Tavolo saranno trasmessi alla Cabina di Regia Integrata di Ats Insubria, con l’obiettivo di trasformare il confronto tra sanità e volontariato in progetti concreti e rafforzare la partecipazione delle comunità alle politiche territoriali della salute.

ats insubria varese – MALPENSA24
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