BUSTO ARSIZIO – L’autismo nelle scuole, la comunicazione aumentativa alternativa (CAA) come strumento per favorire l’inclusione. Per la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, si è tenuto in sala Tramogge ai Molini Marzoli il convegno “Autismo-comunicare a scuola“, realizzato grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale, ASST Valle Olona e ATS Insubria, nell’ambito del protocollo di collaborazione siglato di recente.
Il convegno
«Un momento di confronto e approfondimento che ha visto la partecipazione di professionisti, istituzioni e cittadini, uniti dall’obiettivo di migliorare la comunicazione e l’inclusione delle persone con disturbo dello spettro autistico, in particolare nel contesto scolastico» spiegano da ASST Valle Olona, rinnovando il proprio «impegno nel promuovere inclusione, rispetto e conoscenza». L’iniziativa ha approfondito in particolare l’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) come strumento fondamentale per supportare la comunicazione e favorire inclusione e partecipazione nel contesto scolastico. Tra gli interventi, quelli dei professionisti di ASST Valle Olona Erika Morandi (referente SSD Disturbo autistico), Giorgia Banzato (logopedista), Francesca Pighetti (psicologa) e Valerio Maiorca (tecnico della riabilitazione psichiatrica).
Le scuole
L’appuntamento, rivolto in particolare agli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, ha visto la partecipazione anche di associazioni e cittadini interessati, confermandosi come un’importante occasione di formazione e sensibilizzazione. «Abbiamo tanti professionisti che entrano nelle scuole per garantire un percorso educativo completo – le parole dell’assessore alle politiche educative Chiara Colombo – come amministrazione investiamo in una scuola inclusiva: partiamo fin da subito con numerosi screening e vogliamo fortemente sostenere questi ragazzi speciali e le loro famiglie, altrettanto speciali, affinché possano vivere una vita piena, normale e inclusiva».
Il ruolo delle istituzioni sanitarie
«L’autismo non è una barriera, ma un modo diverso di percepire e vivere il mondo – le parole dei direttori generali di ASST Valle Olona, Daniela Bianchi, e di ATS Insubria, Salvatore Gioia, che hanno introdotto il convegno – comprendere queste differenze è il primo passo per costruire una comunità più accogliente, capace di valorizzare ogni persona nella sua unicità. Come sistema sanitario, lavoriamo ogni giorno per garantire percorsi di cura, supporto alle famiglie e interventi personalizzati, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone nello spettro autistico. Oggi più che mai, accendiamo una luce sulla consapevolezza: informarsi, ascoltare e includere sono gesti concreti che fanno la differenza».
Asst di Busto, «un modello innovativo» per l’autismo. Solo ad aprile 111 accessi
