CISLAGO – Si è svolta oggi, sabato 21 marzo, l’assemblea annuale di Avis provinciale Varese, momento centrale di confronto e bilancio sull’andamento delle attività nel corso del 2025. L’incontro ha riunito rappresentanti delle Avis comunali del territorio per analizzare dati, criticità e prospettive future. La scelta di Cislago come sede non è stata casuale: quest’anno infatti la sezione locale festeggia 50 anni di presenza sul territorio.
Donatori e donazioni in calo
Ad aprire i lavori la presidente Paola Cozzi: «È per me un onore ricoprire questa carica intraprendendo un percorso che non riguarda solo me, ma tutto il gruppo che fa parte del consiglio e che lavora in stretta collaborazione, con uno sguardo al passato e uno alle sfide future. La nostra forza nasce dall’unità: provinciale e comunali, insieme, per un’Avis sempre più vicina alle persone e ai bisogni del territorio». L’analisi dei dati evidenzia una flessione complessiva sia nel numero dei donatori sia nelle donazioni. I soci totali scendono a 24.134 (-253 rispetto al 2024), mentre i donatori attivi si attestano a 23.690 (-248). Stabile il numero di nuovi donatori, passati da 2.072 del 2024 a 2.000 nell’anno passato. Sul fronte delle donazioni si registra una lieve diminuzione di 1.528 unità (-3,85%), con un totale di 38.199 donazioni nel 2025. In particolare le donazioni di sangue intero diminuiscono di 1.589 unità; le aferesi registrano invece un lieve incremento (+61), arrivando a rappresentare il 15,55% del totale. Tra gli aspetti più rilevanti emerge il progressivo invecchiamento della popolazione avisina: cresce infatti la quota di donatori over 55, passata dal 13,5% nel 2021 al 15,77% nel 2025. Rimane invece stabile la distribuzione tra uomini e donne, con queste ultime che rappresentano il 40,27% dei donatori attivi.
Le sfide: giovani e cultura del plasma
I dati impongono una riflessione sulle strategie future, in particolare sul coinvolgimento delle nuove generazioni e sul rafforzamento della comunicazione. La difficoltà nel ricambio generazionale e l’aumento delle mancate presentazioni agli appuntamenti rappresentano criticità da affrontare con strumenti innovativi e maggiore sensibilizzazione. Un altro tema centrale riguarda la donazione di plasma: nonostante l’impegno del sistema nazionale, l’incremento sul territorio resta contenuto. Occorre spiegare meglio l’importanza del plasma e superare l’idea che si tratti di una donazione di serie B.
Unità e servizio al territorio
Nel corso dell’assemblea è stato ribadito il ruolo di Avis provinciale Varese come punto di riferimento e coordinamento per tutte le realtà comunali, con attività di supporto nella formazione, nella gestione organizzativa e nella promozione del dono. «Insieme possiamo fare la differenza – ha concluso la presidente Cozzi – siamo volontari uniti da un impegno etico e solidale: ogni giorno mettiamo energie, competenze e passione al servizio della comunità e di chi ha bisogno». L’assemblea si è chiusa con un forte richiamo alla responsabilità condivisa e alla necessità di continuare a lavorare con determinazione per garantire un sistema trasfusionale efficiente e solidale, fondato sul valore universale del dono.
Avis provinciale Varese: «Preoccupa l’invecchiamento dei donatori»
avis donazioni in calo – MALPENSA24
