VARESE – Sul Lago di Varese si rema tutti insieme, sulla stessa barca. Ovvero The Same Boat. È questo il nome del progetto che sbarca alla Schiranna dopo le esperienze di Corgeno e Monate. Un’iniziativa nata nel 2021 su idea di Antonella Corazza, già atleta di canottaggio ad alto livello, che ha scelto la sua disciplina per promuovere attività di recupero funzionale per donne che hanno affrontato un percorso oncologico. Proprio attraverso lo sport, grazie agli effetti benefici dell’attività atletica. Alla Canottieri Varese è stato inaugurato oggi, sabato 4 aprile, il polo di The Same Boat (qui sotto il video).
The Same Boat
Non è solo un progetto sportivo: è un modello integrato che dimostra come il movimento del canottaggio possa diventare uno strumento efficace e riconosciuto nel recupero funzionale dopo il tumore al seno, affiancando il percorso clinico con un’attività che restituisce forza, fiducia e senso di appartenenza. «Destinatarie sono le donne che hanno subito un intervento di cancro al seno – ha spiegato la promotrice – alcune sono ancora in terapia e altre in fase di recupero. Insegnare uno sport tecnico come il canottaggio riporta l’attenzione sul proprio corpo e permette di ritrovare fiducia in sé stesse, anche dal punto di vista psicologico». Nelle esperienze già avviate il riscontro è stato più che positivo. «A Corgeno – racconta Antonella Corazza – siamo partiti con 5-10 persone e poi siamo arrivati a 20, a Monate 10-12 persone e poi ci siamo spostati sul Lago di Varese: a Oltrona abbiamo già coinvolto 6 persone».
Le attività
A Varese in questa prima fase del progetto le attività si svolgeranno dalla primavera all’autunno. Si partirà con le attività indoor per apprendere la tecnica per poi effettuare le uscite in barca sul lago. Si inizierà con un primo gruppo in collaborazione con Andos Varese, che sostiene l’iniziativa insieme ad Andos Ispra e ad altri partner istituzionali. «Speriamo di coinvolgere le pazienti che hanno subito questo momento di fragilità – ha commentato il presidente di Andos Varese Roberto Puricelli – perché qui possono davvero recuperare oltre che da un punto di vista funzionale anche da un punto di vista morale e sentirsi vicine. E si sa che se si rema tutti insieme si può raggiungere il traguardo». Per la Canottieri Varese presente il presidente Paolo Consonni. «La Canottieri accoglie tutti i progetti che possono avvicinare le persone al Lago di Varese», ha detto.
Lo sport fa bene
Ad aprire la mattinata di presentazione l’intervento di Giampiero Merati, docente di Medicina dello sport e chinesiologia dell’Università dell’Insubria: anche l’ateneo collabora con The Same Boat. «La promozione dell’attività fisica in funzione della salute è assolutamente fondamentale – ha detto – ci sono tantissime prove che l’esercizio fisico faccia bene in questa dinamica. Adesso il nostro compito è quello di promuovere il più possibile l’attività fisica in posti come questo della Canottieri, dove può essere fatta a livelli ottimi dai principianti fino all’impegno agonistico degli atleti». In chiusura si è svolta una dimostrazione di indoor rowing.
Sport come terapia: sul Lago Maggiore il canottaggio è sociale con “The Same Boat”
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