Le lacrime, la preoccupazione e lo scoramento delle lavoratrici e dei lavoratori Beko di Cassinetta di Biandronno sono il segno concreto di una crisi che non può essere a rontata con le solite promesse. Cambiano le proprietà, ma a pagare il prezzo sono sempre le lavoratrici e i lavoratori, mentre gli stabilimenti si svuotano e il futuro industriale del territorio resta incerto.
Sinistra Italiana Varese è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori Beko e chiede garanzie concrete sull’occupazione, sul futuro produttivo dello stabilimento e sulla tutela delle competenze industriali del territorio. Non bastano tavoli ministeriali e rassicurazioni: servono scelte politiche capaci di mettere il lavoro e i diritti davanti ai profitti.
Questa vicenda riguarda tutta la provincia e interroga direttamente chi si candida a governarla. Alle prossime amministrative di Varese e dei comuni della provincia, la risposta non può essere il compromesso centrista, né la riproposizione di un’agenda liberale che subordina i bisogni delle persone alle logiche del mercato.
La risposta è una svolta a sinistra: rimettere il lavoro al centro, contrastare la precarietà e costruire un modello di sviluppo che non lasci indietro nessuno. Perché senza lavoro dignitoso non c’è futuro per il territorio, e senza una sinistra capace di scegliere da che parte stare non ci sarà alcun cambiamento reale.
Niccolò Umberto Minonzio
Segretario provinciale Sinistra Italiana Varese
Beko, tra lacrime e sfiducia i dipendenti di Cassinetta non ci credono più
beko pagano i lavoratori – MALPENSA24
