CARONNO PERTUSELLA – «La bestemmia in aula è un fatto di una gravità senza precedenti. Il presidente del consiglio comunale Fulvio Zullo deve dimettersi». Lo chiedono quattro consiglieri di opposizione – del gruppo misto (Francesca Rossetti e Anthony Sunil), di Forza Italia (Valter Galli) e di Fratelli d’Italia (Silvio Maiocchi) – che hanno protocollato la richiesta di dimissioni già il giorno successivo alla seduta consiliare. «L’amministrazione non può “archiviare” questa vicenda senza concederci alcuna voce in capitolo» sostengono, accusando il sindaco Marco Giudici di aver «minimizzato l’accaduto» e ritenendo insufficiente la sanzione. Tanto da arrivare a parlare di «bestemmia a pagamento sdoganata in consiglio comunale».
La nota delle opposizioni
La bestemmia pronunciata dal Presidente del Consiglio comunale durante l’ultima seduta rappresenta un fatto di una gravità senza precedenti per la nostra istituzione.
Abbiamo letto la lettera del Presidente del Consiglio comunale pubblicata nei giorni scorsi dalla stampa locale. Pur apprezzando il pentimento e le scuse, riteniamo doveroso nei confronti della cittadinanza fare delle precisazioni in merito a questa incresciosa vicenda.
Il giorno successivo alla seduta del consiglio comunale, su sollecitazione di numerosi cittadini increduli ed indignati, abbiamo protocollato la richiesta di dimissioni immediate del PdC e di convocazione dei capigruppo per addivenire tutti insieme, maggioranza e minoranze, ad una soluzione del problema che fosse il più possibile condivisa.
Purtroppo, l’unica risposta ricevuta ad oggi da parte dell’amministrazione è quella fornita attraverso il mezzo della stampa.
Dal canto nostro siamo molto rammaricati per la modalità con cui questa Amministrazione abbia affrontato tale controversa situazione, avendo ritenuto di “archiviarla” senza concederci alcuna voce in capitolo.
Per queste ragioni, quali consiglieri di minoranza, ci troviamo anche noi costretti a ricorrere al mezzo della stampa per esprimere la nostra posizione.
La bestemmia, oltre a essere un illecito amministrativo ai sensi della legge 205 del 1999, viola i principi di disciplina, decoro e rispetto richiamati dal codice di comportamento e dal Tuel. Ma soprattutto è incompatibile con il ruolo del Presidente del Consiglio comunale, il quale esercita funzioni di garanzia e di rappresentanza dell’intero consiglio comunale. Dovrebbe quindi incarnare un esempio di etica e moralità.
Il Sindaco Marco Giudici, a nostro parere, ha purtroppo minimizzato l’accaduto: pur condannando il gesto ed anticipando che il Presidente del Consiglio comunale sarà sanzionato come prevede la legge, il Primo cittadino ha confermato la fiducia nei confronti di chi riveste tale carica.
Noi invece riteniamo che, per tutte le ragioni sopra esposte, l’esclamazione blasfema pronunciata non possa essere derubricata come fatto occasionale, pertanto invitiamo il Presidente del Consiglio a comunicare le proprie dimissioni immediate, non sentendoci più rappresentati da chi ricopre questo incarico.
Chiediamo inoltre che tutti i consiglieri comunali rendano pubblica nel prossimo Consiglio Comunale la loro posizione.
La massima aspirazione infatti per ogni cittadino è che il proprio paese venga ricordato per un evento positivo. In questi giorni invece il nostro Comune è salito agli onori della cronaca per aver autorizzato e sdoganato la bestemmia a pagamento in Consiglio Comunale. Per questi fatti e per i provvedimenti adottati dall’amministrazione, sappiamo, infatti, che i cittadini sono pronti ad organizzare momenti dimostrativi sul territorio.
Le istituzioni meritano rispetto. I cittadini meritano serietà. La comunità religiosa merita considerazione.
Il Consiglio Comunale merita un Presidente all’altezza del proprio ruolo.Gruppo Misto (Cons. Francesca Rossetti, Cons. Anthony Sunil)
Forza Italia (Cons. Valter Galli)
Fratelli d’Italia (Cons. Silvio Maiocchi)
Caronno Pertusella, il presidente del consiglio bestemmia in aula. Sanzionato
