GALLARATE – Solitamente, in estate si cerca il fresco. Tanto più quando il clima si fa torrido, come in questo mese di luglio. Non a Gallarate, però, dove la tradizione continua a vincere sul termometro. Anche quest’anno, la storica Contrada del Brodo rinnova la sua festa cittadina. E questa domenica – 19 luglio – culminerà con la distribuzione del tradizionale brodo caldo, in attesa della Patronale di San Cristoforo della settimana successiva.
Una tradizione popolare
La Contrada del Brodo – racchiusa tra le vie Bosco, dei Fiori, Cadolini e i vicoli del Gambero e Volpe – era la zona più popolare e povera del vecchio borgo di Gallarate. Proprio tra queste strade, all’inizio del Ventesimo secolo, veniva distribuito il brodo a basso costo per gli operai di laboratori artigiani e opifici che iniziavano a sorgere a ridosso del corso d’acqua. La distribuzione del brodo divenne elemento dell’identità locale, riscoperto nell’estate 1948, in occasione del primo Palio di Gallarate. In concomitanza con questo, alla metà di luglio, venne riportata in auge, in versione celebrativa, la distribuzione del brodo, associata alla festa della Madonna del Carmine, ricorrenza che veniva celebrata con manifestazioni solenni, e anticipata da una novena propiziatrice in onore della patrone del rione. L’abbinamento si rivelò vincente, tanto che la distribuzione del brodo caldo divenne un momento di rito, celebrato ancora oggi.
La festa di San Cristoforo
Dopo la Contrada del Brodo, l’appuntamento, tra venerdì 24 e sabato 25 luglio, sarà con la festa di San Cristoforo, un’altra delle tradizioni gallaratesi. Per le celebrazioni del patrono dei viandanti, dei pellegrini e degli automobilisti, le attività inizieranno alle 20.45 di venerdì, con la preghiera e la benedizione degli autoveicoli all’area mercato di via Torino. I momenti liturgici continueranno anche sabato 25, con la messa in Basilica delle 10.30 (durante la quale si rinnoverà la tradizionale offerta dei ceri da parte dell’amministrazione comunale), la preghiera dei Vespri alle 20.45 e la benedizione alla città impartita, alle 21, da monsignor Riccardo Festa. A partire dalle 21.30, invece, largo ai festeggiamenti in piazza Libertà, con il tributo a Negramaro, Modà e Antonacci.
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