LONATE POZZOLO – Un’area minacciata dal degrado e dalla diffusione di specie arboree esotiche invasive. Un processo che è stato contrastato da un primo lotto di lavori su una superficie pari a circa 36.688 metri quadrati, che ha portato all’eliminazione delle specie infestanti. Si è svolto ieri, 24 marzo, un sopralluogo tecnico al cantiere delle brughiere di Lonate e Malpensa, per verificare l’avanzamento degli interventi di ripristino naturalistico avviati tre settimane fa e ormai in fase di ultimazione.
Il sopralluogo
Al sopralluogo ha preso parte una delegazione di Regione Lombardia composta da Maria Vittoria Fregonara, Monica Peggion, Anna Rampa e Marco Torretta, insieme a Riccardo Falco e Valentina Bergero di Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA), Giorgio Medici e Davide Canuti di SEA, il progettista e Direttore Lavori Roberto Musmeci. Per il Parco del Ticino erano presenti il Presidente Ismaele Rognoni, i consiglieri Maurizio Rivolta e Francesca Monno, il direttore Claudio De Paola e Valentina Parco responsabile del Settore Rete Natura 2000, il Segretario generale Antonella Annecchiarico.
Gli interventi
Gli interventi, si legge in una nota, si sono resi necessari per tutelare la straordinaria biodiversità delle brughiere di Lonate e Malpensa, habitat un tempo esteso su migliaia di ettari e oggi ridotto a poco più di un centinaio. Quest’area, riconosciuta a livello internazionale, è minacciata dal degrado e dalla diffusione di specie arboree esotiche invasive, tra cui il ciliegio americano, la robinia, la quercia rossa e il pino rigido. Per contrastare questo processo, con un primo lotto di lavori di superficie pari a circa 36.688 mq, sono state eliminate le specie infestanti, così da consentire la ricostituzione dei lembi di brughiera originaria.
I lavori e l’accordo
I lavori, progettati dal Roberto Musmeci e realizzati da Naturcoop, su incarico del Consorzio Forestale del Parco del Ticino, rientrano nell’accordo sottoscritto nel settembre 2025 tra Regione Lombardia, Parco del Ticino, Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) e SEA spa, che dà attuazione a una Delibera regionale relativa alla proposta di istituzione del Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale “Brughiere di Malpensa e Lonate“.
L’operazione ha visto un impegno economico importante da parte di tutti gli Enti coinvolti: il Parco del Ticino ha stanziato 200.000 euro (fondi vincolati per il miglioramento forestale), SEA spa ha cofinanziato gli interventi per 75.000 euro, Regione e FLA hanno fornito supporto scientifico e monitoraggi faunistici (effettuati prima e durante i lavori, e che proseguiranno anche dopo la chiusura del cantiere).
Il secondo lotto dei lavori
Con la conclusione di questa prima fase, l’attenzione si sposta già al futuro prossimo. È infatti in fase di avvio la progettazione di un intervento molto più esteso che, a partire dal prossimo autunno, interesserà sia la Brughiera del Gaggio che quella del Campo della Promessa. L’obiettivo finale è il restauro di almeno una parte delle Brughiere di Malpensa e Lonate, arrestando il progressivo degrado causato dall’avanzare del bosco, costituito prevalentemente da specie esotiche invasive.
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