La crisi geopolitica non tocca Malpensa, Brunini (Sea): «Giugno +3%»

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MALPENSA – Le guerre, l’aumento dei prezzi del carburante, la crisi geopolitica. Fattori che non toccano Malpensa. O che, comunque, non sembrano piegare la produttività dello scalo della brughiera. Lo racconta l’amministratore delegato e direttore generale di Sea, Armando Brunini: «Questo mese (giugno, ndr) stiamo viaggiando con circa il +3%».

Malpensa viaggia

Un dato «positivo», quello che racconta l’andamento del traffico passeggeri durante la stagione estiva. E che conferma come «le cose stiano andando bene, considerando che ci sono due guerre piuttosto vicine». Un risultato che avviene «in un contesto di turbolenza geopolitica e che, quindi, sembra dimostrare come il traffico regga, nonostante tutto». Aggiunge Brunini: «I dati di questi mesi, nonostante le tensioni intorno a noi e il fattore del prezzo del carburante, dimostrano che la programmazione è buona». Ecco perché «non possiamo che augurarci che queste tensioni diminuiscano, affinché la domanda possa esprimersi in tutto il suo potenziale». Una domanda che «è forte, lo abbiamo visto negli ultimi anni: ce lo dimostrano le compagnie con il loro interesse e ci auguriamo di continuare con lo sviluppo della connettività di questo territorio anche nel 2026-2027». Guarda il video:

Di Palma (Enac): «Nessun problema di carburante a Malpensa»

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