BUSTO ARSIZIO – Un incontro con i 25 Comuni della Rete territoriale antiviolenza degli ambiti di Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Somma Lombardo. E’ stato organizzato ieri sera, 14 maggio, a Palazzo Gilardoni a seguito degli episodi di violenza di genere che di recente si sono verificati sul territorio. Tra i più gravi, quello accaduto lo scorso aprile proprio in città, quando una ragazzina di 14 anni è stata violentata e picchiata al secondo appuntamento da un 21enne conosciuto online.
Iniziative condivise
Durante l’incontro, voluto dal sindaco Emanuele Antonelli e dall’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni, è stato messo in evidenza il ruolo della Rete territoriale e dei Centri Antiviolenza, in particolare Eva Onlus, per poter agire in maniera efficace e tempestiva a tutela delle vittime e per mettere in campo iniziative condivise, anche in chiave preventiva. Oltre ad aver sottolineato la necessità di lavorare sulla valutazione del rischio per dare alle donne strumenti in più per difendersi e sull’accompagnamento attento delle vittime, è stata confermata l’importanza di continuare a collaborare e a lavorare in sinergia tra servizi comunali, forze dell’ordine e associazioni anche per far fronte a nuove forme di violenza psicologica, economica e digitale, non visibili, ma comunque devastanti.
Come difendersi
Eva Odv gestisce tre sportelli – a Busto Arsizio, Gallarate e Ferno – e le operatrici sono reperibili h24 al numero 334 536 9630. Lo scorso il Centro ha accolto circa 230 donne. Di queste, 160 sono state accompagnate in un percorso di assistenza personalizzato, mentre 12 donne, insieme ai loro figli minorenni, sono state ospitate in case rifugio, dove hanno trovato sicurezza e supporto per ricostruire il proprio futuro.
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