BUSTO ARSIZIO – La prima edizione di Art Déco Week arriva a Busto Arsizio con l’itinerario Silvio Gambini: dal Liberty alla geometria Déco. L’appuntamento del programma nazionale è organizzato dall’associazione Italia Liberty ed è ideato e curato da Andrea Speziali. E fara tappa in città, dove l’evoluzione del linguaggio architettonico passa attraverso l’opera di Gambini. Il percorso, in sintesi, mette a fuoco il passaggio dal Liberty alla geometria Déco e mostra come il cambiamento del gusto investa progressivamente forme, decorazioni e composizione architettonica.
Art Déco a Busto
L’evento è segnato in agenda per il 20 novembre alle 15.30, con ritrovo fissato al Villino Dircea Gambini, in via Goffredo Mameli. «La proposta – recita una nota degli organizzatori – nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla cultura del Novecento attraverso una lettura sul posto, capace di collegare architettura, arti decorative e trasformazioni della società». E fa parte di un programma nazionale, più ampio, che comprende quaranta itinerari in diciannove regioni italiane dal 18 al 24 novembre. Il filo conduttore di tutto il percorso è la conchiglia, «reinterpretata attraverso ventagli, raggiere, simmetrie e scansioni geometriche come chiave per seguire il passaggio dalla natura alla sintesi decorativa». Il festival mette in dialogo Art Déco, persistenze del Liberty, eclettismo, Novecento e Razionalismo e allarga il racconto a ceramica, vetro, ferro, arredi, grafica, moda, spettacolo, turismo e nuovi modelli dell’abitare.
Tutte le info su Busto
A Busto, la partecipazione alla visita è di 25 euro con guida turistica abilitata. La prenotazione è prevista entro il 14 novembre indicando il codice ADW_016, tramite il modulo ufficiale, via e-mail a info@italialiberty.it oppure per sms al 320 044 5798. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente dopo la conferma dell’organizzazione.
Le conferenze scientifice
Alle visite si affianca un ciclo di sette conferenze scientifiche online, una al giorno dal 18 al 24 novembre, dalle 11 alle 12.30. Il programma affronta Piero Portaluppi e le geometrie dell’Art Déco; Chini tra Liberty e Déco; la scultura Déco tra Italia e New York; Gio Ponti fra architettura e invenzione decorativa; la diffusione internazionale dell’Art Déco da Parigi al mondo negli anni ruggenti; il rapporto fra America Art Déco, turismo e Italia; e Tamara de Lempicka e la pittura della modernità. «Art Déco Week nasce per fare un passo avanti nella storia», spiega Speziali. «Dopo anni dedicati alla conoscenza dell’Art Nouveau, era naturale interrogarsi su ciò che viene immediatamente dopo. Il Déco non è semplicemente un Liberty impoverito della decorazione. È un’altra idea della modernità».
A Busto il primo tour di “Percorsi urbani”. Sulle orme dell’architetto Silvio Gambini
