BUSTO ARSIZIO – Sta per nascere la “Culla per la vita”: nel cortile della sede della Croce Rossa è stata posata la prima pietra, simbolica, dello spazio riservato e anonimo in cui le mamme potranno lasciare in sicurezza i neonati che non intendono crescere. «Un servizio meraviglioso – l’entusiasmo del sindaco Emanuele Antonelli – salverà vite».
La culla in via dei Sassi
Una versione moderna della “ruota degli esposti“. Sorgerà in via dei Sassi, all’interno dell’area che ospita la sede del comitato di Busto Arsizio della Croce Rossa Italiana. Sarà una struttura protetta, accessibile direttamente dalla strada con la privacy che verrà assicurata di una siepe e dotata di una finestra con una culla riscaldata all’interno. Qui la neo-mamma potrà collocare il suo bambino e a quel punto nella sede della CRI, che è presidiata 24 ore su 24, risuonerà un allarme per poter recuperare il neonato. Dal momento della chiusura della finestra, la culla non sarà più accessibile dall’esterno ma solo dall’interno del cortile della CRI. Il comitato ha già stipulato convenzioni con Areu Lombardia e con il pronto soccorso dell’ospedale per il trasporto e il ricovero preferenziale in pediatria dei bimbi che verranno eventualmente lasciati nella “Culla per la vita”.
La squadra

«Non poteva non esserci a Busto» ammette il sindaco Antonelli, che nel gennaio del 2025 ha raccolto la richiesta avanzata dal Centro Aiuto alla Vita di Busto Arsizio dopo che il consigliere comunale Emanuele Fiore (allora in opposizione, oggi iscritto a Fratelli d’Italia) l’aveva portata all’attenzione dell’amministrazione, raccogliendo il testimone dal suo predecessore in sala esagonale Giuseppe Ferrario. «Sono emozionato – rivela Fiore – la risposta della città è stata fantastica». All’appello del sindaco hanno risposto, in primis, la Croce Rossa di Busto che si è messa a disposizione per lo spazio e la gestione, il Lions Club Busto Arsizio Host per raccoglierleme i fondi (con il sostegno di privati tra cui Banfi Centro Stampa), ma anche Agesp Energia che coprirà i costi di mantenimento.
Le prospettive
«Un mattone di speranza e sicurezza»: con queste parole il presidente del comitato CRI Giulio Turconi ha collocato la simbolica prima pietra all’interno dello scavo dove il prefabbricato della “Culla per la vita” verrà posizionato. «Sembrava facile ma non lo è stato – ammette Natalia Marrese, presidente del CAV di Busto Arsizio – ora vi aspettiamo tutti all’inaugurazione, faremo una grande festa». La struttura dovrebbe essere pronta per dicembre-gennaio, il sogno è inaugurarla a febbraio in occasione della Giornata per la Vita. «È più dell’inizio di un edificio, è l’inizio di un sogno – sottolinea il presidente del Lions Club Busto Host, affiancato da Ettore Mazzucchelli – un progetto condiviso che nasce dal cuore della comunità. Qualcosa dove la vita sia protetta e tutelata». E il sindaco Antonelli già vede «un polo per la salute e per la vita» con la Croce Rossa che presto sarà “raggiunta” dalla nuova sede della Lilt in via dei Sassi.
A Busto una Culla per la Vita nella sede di Croce Rossa. Il CAV fa nascere 34 bimbi
