BUSTO ARSIZIO – «Difendere». Non è solo il titolo del convegno attraverso il quale la Camera Penale di Busto Arsizio celebra i suoi “primi” 30 anni di attività è la parola che ill presidente Tiberio Massironi ha utilizzato per riassumere il ruolo che le Camere Penali hanno e devono avere. Lo ha fatto introducendo l’evento organizzato oggi, giovedì 4 luglio, nella Sala Tramogge dei Molini Marzoli a Busto Arsizio proprio per celebrare un compleanno speciale. Coronato anche da un libro “30 anni 30 parole” che proprio di parole fondamentali, dall’attesa alla verità, racconta attraverso articoli scritti dai penalisti bustocchi che svelano anche la loro esperienza personale.
L’intervista al presidente Massironi
L’impegno per le carceri
«Voglio partire da un tema fondamentale per noi e per le Camere Penali di tutta Italia – ha detto Massironi – Che è quello delle carceri. La situazione è ormai insostenibile. Il 27 luglio saremo in piazza a Monza proprio per puntare i riflettori su un problema strutturale. Pochi giorni fa con l’associaione “Nessuno tocchi Caino” abbiamo eseguito un accesso al carcere di Busto Arsizio, carcere definito medio alto nonostante il sovraffollamento. Il caldo era asfissiante, gli spazi con i tre letti a castello un muro dentro un muro. Riprendo le parole del Presidente Sergio Mattarella: dobbiamo intervenire adesso perché non c’è più tempo. Ed ecco che la parola difendere, che dà il titolo al nostro convegno, diventa attualissima: dobbiamo iniziare da qui».
Unione e appartenenza
Presenti avvocati, magistrati, autorità, il presidente Unione Camere Penali Italiane Francesco Petrelli, i quattro past president Giuseppe Candiani, Alberto Arrigoni, Roberto Aventi e Samuele Genoni, i relatori del convegno, oltre a Petrelli hanno parlato Beniamino Migliucci e Andrea Cavaliere, il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, che oltre ad aver concesso il patrocinio a diversi eventi promossi dalla Camera Penale ne ha sottolineato il fondamentale ruolo sociale, il sindaco di Busto Emanuele Antonelli che sul tema carcere ha detto «non possiamo intervenire sulla struttura come Comune ma qualcosa abbiamo fatto in collaborazione con don David (Maria Riboldi, cappellano della casa circondariale) dando lavoro ad un detenuto che stava finendo di scontare la pena» e il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Busto Eliana Morolli che ha detto: «La Camera Penale trasmette quel senso di unione e di appartenenza che vorrei trasmettere a tutti i colleghi. Perché è così che si vincono le battaglie più importanti».
Libro e convegno sold out per celebrare i 30 anni della Camera Penale di Busto
