Busto, decisione a sorpresa: il candidato sindaco della Lega scelto con le primarie

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Paola Reguzzoni e Manuela Maffioli: una poltrona per due

BUSTO ARSIZIO – Alla vigilia del congresso federale di Milano e con una decisione a sorpresa, il direttivo bustocco della Lega ha votato per indire le primarie per la scelta del suo candidato sindaco. “Si tratta però di un primo passo di valutazione” avverte Francesco Speroni, il segretario della sezione di via Culin, precisando che la discussione è aperta. Ma poi aggiunge: “Ci muoveremo sull’esempio di Milano, dove il nostro partito ha organizzato gazebo per permettere ai cittadini di votare”. In altri termini, primarie della Lega libere a tutti.

Due assessori in gara

Nel capoluogo lombardo, come si sa, Silvia Sardone, contigua a Matteo Salvini, ha largamente vinto il confronto interno. A Busto la contesa è ridotta a due, benché è sempre possibile che partecipino altri, in gara ci sono Manuela Maffioli e Paola Reguzzoni. Due assessori della giunta Antonelli, Maffioli anche parlamentare che ha firmato per la lista congressuale che sostiene Salvini. Reguzzoni considerata bossiana di ferro, vicina all’ala nordista del partito.

Quattro a tre

Necessarie le primarie a Busto? Speroni non si sbilancia. Rivela che la proposta di mettere ai voti dei bustocchi l’eventuale candidato arriva da Simone Orsi, che in qualità di capogruppo a Palazzo Gilardoni può partecipare ai direttivi. Quattro sì a favore, tre contrari. Direttivo diviso a metà, tre esponenti pro Maffioli, tre pro Reguzzoni ma col supporto dei due membri eletti in quota di Isabella Tovaglieri. La differenza l’ha fatta Speroni col suo voto, il settimo.

Gazebo prima di Natale

Il braccio di ferro Maffioli-Reguzzoni va avanti da tempo, oramai. Un confronto anche aspro, quanto meno sul piano politico. Con prese di posizione, soprattutto lato Reguzzoni, che prevedono un lavoro ai fianchi dei militanti e degli alleati per convincerli a sostenerla. Ora, con molta probabilità si andrà alla conta. “Possibilmente prima delle festività natalizie” dichiara Speroni, accreditando ufficialità alla decisione del direttivo. Che giovedì 22 ne ha preso atto senza che nessuno della sezione anticipasse l’ordine del giorno.

Matteo Salvini

In verità, per le primarie a Busto Arsizio si era espresso anche Matteo Salvini in una recente intervista, ma come soluzione delle eventuali contrapposizioni nel centrodestra. Primarie di coalizione, diceva il segretario federale, non del partito. Che ora quasi sicuramente valuterà, se mai dovesse vincere il congresso federale, la situazione della sezione bustocca. Conoscendolo, non si possono escludere prese di posizione chiare e colpi di scena. Esattamente, per dirla con Speroni, sull’esempio di Milano a favore di Silvia Sardone.

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