BUSTO ARSIZIO – Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Busto Arsizio lo hanno trovato mentre ancora stava picchiando il padre di 78 anni. L’anziano, estremamente debilitato e ormai incapace di difendersi, subiva i colpi del figlio senza riuscire quasi a reagire.
È accaduto nel pomeriggio di ieri, martedì 30 giugno, a Busto Arsizio. Per il 52enne sono scattate le manette, d’intesa con il pubblico ministero Giulia Grillo della Procura di Busto Arsizio, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni.
Il coraggio di una madre
L’intervento della Polizia di Stato è stato richiesto dalla moglie del 78enne e madre dell’aggressore. La donna, dopo aver assistito impotente all’ennesimo episodio di violenza, ha trovato il coraggio di chiamare il 112.
I soldi per la droga
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 52enne, tossicodipendente da molti anni, avrebbe aggredito il padre dopo il rifiuto dell’anziano di consegnargli altro denaro. Somme modeste, tra i 20 e i 50 euro, che sarebbero servite ad acquistare sostanze stupefacenti o metadone reperito illegalmente per alleviare i sintomi dell’astinenza.
Slavato dalla Polizia
L’arrivo tempestivo degli agenti ha evitato conseguenze ancora più gravi. Il 78enne è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato medicato per le lesioni riportate. Il figlio è stato invece arrestato e portato in carcere di Busto Arsizio.
Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire il contesto familiare e verificare da quanto tempo i genitori fossero vittime delle aggressioni del 52enne. Il sospetto degli investigatori è che gli episodi di violenza si protraggano da anni.
