BUSTO ARSIZIO – “Blocchiamo tutto”: ma non arrivano a radunare cento persone in piazza. Non c’è la folla al presidio di Busto Arsizio a sostegno della Global Sumud Flotilla, che pure mobilita un significativo spiegamento di forze dell’ordine in piazza Garibaldi. Tra kefiah e bandiere palestinesi, striscioni e parole contro Israele ma anche contro l’Europa «assente» e il governo italiano «che non condanna» l’abbordaggio in acque internazionali delle barche dirette a Gaza.
Cori e striscioni
La piazza si anima poco dopo le 15, con gli striscioni già visti – come “Boicotta Israele“, “Restiamo umani” e “Stop genocidio” – ma anche quelli nuovi di zecca, come “Giù le mani dalla Global Sumud Flotilla. Libertà per Saif e Thiago” oppure “Governo italiano complice dello Stato nazisionista“. Dopo una compilation musicale resistente (da “Free Palestine” a “Bella ciao”), una giovane vestita di rosso intona i primi cori: “Busto Arsizio antifascista” e “Busto sa da che parte stare/Palestina libera dal fiume fino al mare“. Poi si arriva fino a contare 65 persone e iniziano i discorsi al microfono.
Le voci
«Non siamo tantissimi – ammette uno degli organizzatori – ma è una città che ha bisogno dei suoi tempi per svegliarsi». In campo ci sono, tra le varie sigle, il Comitato Antifascista, Amnesty International, Rifondazione Comunista e Assemblea Popolare. Angelo Renna, membro della segreteria provinciale di Rifondazione, tuona: «È importantissimo essere in piazza per riconoscere una gravissima violazione del diritto internazionale, dei diritti civili e l’assenza dell’Europa, che non ha reagito all’assalto alla Flotilla». C’è anche chi legge l’elenco degli europarlamentari del Pd che hanno votato contro le sanzioni a Israele: «Ricordatevi questi nomi». E chi smonta «minchiate come l’antisemitismo. Chi sta in silenzio è come chi non diceva una parola quando c’erano le deportazioni dei nazisti».
“Blocchiamo tutto”: anche a Busto Arsizio il presidio a sostegno della Flotilla
