Busto rossonera: dopo Galli c’è Egidio Calloni. «Mai alla Pro Patria, che rammarico»

BUSTO ARSIZIO – In tre giorni due bandiere rossonere in città, prima Filippo Galli e poi Egidio Calloni: Busto Arsizio capitale del Milan, anche grazie all’attivissimo Milan Club Busto Arsizio del presidente Antonello Castiglioni. E Calloni, “lo Sciagurato Egidio” ai tempi di Gianni Brera, nato a Busto Arsizio e cresciuto a Dairago, rivela: «Ho sempre tifato Pro Patria. Il mio più grande rammarico è non aver mai indossato la mitica maglia biancoblu dei Tigrotti».

Calloni al Milan Club

Egidio Calloni è stato ospite del Milan Club Busto Arsizio in un pranzo organizzato al ristorante Da Mario di via Lonate alla presenza di più di trenta soci del club e dello storico di “cose rossonere” Luigi La Rocca. Il centravanti nato a Busto Arsizio, al Milan per quattro stagioni tra il ’74 e il ’78, ha ricevuto una targa e la tessera onoraria del Milan Club dalle mani del presidente Antonello Castiglioni. E ha ricordato i suoi trascorsi a San Siro: «Indimenticabili. E quando entravo allo stadio vedevo subito lo striscione “Busto Arsizio” e mi sentivo a casa». Pur essendo nativo di Busto Arsizio e molto legato alla città – dopo la rimpatriata col Milan Club ha voluto visitare il Santuario della Madonna dell’Aiuto in Santa Maria – non ha mai militato nelle fila della Pro Patria, mentre fu invece protagonista dell’ultima, storica, promozione in serie A del Varese, da capocannoniere della serie cadetta, prima di essere ceduto al Milan.

Filippo Galli da Albani e Toia

Filippo Galli invece è stato a Busto Arsizio giovedì sera, all’Officina Cafè di via Magenta, in un incontro organizzato dall’attuale assessore Alessandro Albani e dal fondatore di ThinkTo Matteo Toia, per la presentazione del suo libro “Il mio calcio eretico”. Il difensore degli anni d’oro del Milan di Arrigo Sacchi e Fabio Capello – indimenticabile la sua partita da titolare al centro della difesa a fianco di Paolo Maldini nella finale di Coppa dei Campioni vinta 4-0 ad Atene con il Barcellona, con Franco Baresi e Billy Costacurta assenti – ha parlato di educazione e della sua visione “non convenzionale” dello sport più che dei suoi successi con la maglia rossonera. A salutarlo, nella serata condotta dal past president del Panathlon Malpensa Giovanni Castiglioni, c’era anche il neo assessore allo sport Luca Folegani oltre ad una nutrita delegazione, con tanto di striscione, del Milan Club Busto Arsizio.

A Busto il “calcio eretico” di Filippo Galli, stella del Milan di Sacchi e Capello

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