Busto sigla i suoi “Green Deal”. E inizia a «studiare la mobilità del futuro»

BUSTO ARSIZIO – Siglati i quattro “Green Deal” locali con cui Busto Arsizio, insieme ad una serie di stakeholder (associazioni di categoria, enti pubblici, scuole e imprese) studierà come rendere più sostenibile la mobilità in città. Dalla logistica dell’ultimo miglio per la ZTL con mezzi elettrici ai collegamenti di mobilità collettiva per la zona industriale, sfide per disegnare la Busto del futuro: «Non sarà facile ma dobbiamo iniziare» sostiene il sindaco Emanuele Antonelli, che ha siglato gli accordi di collaborazione con le singole realtà che hanno preso parte al percorso nell’ambito di Intelligent Cities Challenge.

Gli accordi

Sono più di 100 le città di medie dimensioni che hanno aderito al programma europeo ICC, arrivando a definire oltre 250 Local Green Deals in tutta Europa. «Busto Arsizio è tra le città con il maggior numero di accordi» rivela la consulente Iria Grandinetti. Quelli siglati in città, aggiunge il “local officer” Fulvio Silvestri, «puntano a ridurre traffico ed emissioni e a creare uno spazio urbano più vivibile, sicuro e a misura di comunità». Mobilità scolastica sicura e sostenibile per i tragitti casa-scuola, logistica dell’ultimo miglio verde per una zona a traffico limitato più vivibile con “locker” e hub di sosta per i corrieri, collegamento della città con la zona industriale tramite trasporto collettivo a chiamata e mobilità intelligente per l’eco-commuting per incoraggiare spostamenti virtuosi: questi i quattro “Green Deal”.

Arrivo e partenza

«Un percorso che si chiude, ma allo stesso tempo si apre» sintetizza l’assessore alla mobilità Matteo Sabba, che ha ereditato il progetto dal suo predecessore Salvatore Loschiavo. «Oggi iniziamo uno studio su come concretizzare i progetti che abbiamo sviluppato in questi mesi. Questi quattro green deal sono punti che ho condiviso: possono aiutare territorio, cittadini, commercianti e imprese nei vari passaggi quotidiani in città». Come fa notare il mobility manager Giuseppe Vaccarino, «non è altro che un patto di collaborazione. Niente di vincolante, ma un impegno che vale come una stretta di mano». Ma su cui Busto confida molto: «È un messaggio – sottolinea l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo – tutto parte dalla comunità. E noi possiamo fare la differenza».

Le aspettative

Chi ha messo la firma sui singoli impegni ci crede. Come Rudy Collini, presidente di Confcommercio Ascom, che guarda alle «consegne sostenibili in ZTL» che vanno «nella direzione delle città europee» ed è un progetto «utile a portare futuri contributi e bandi». O Anna Deligios, della Camera di Commercio, che vede gli impegni «in linea con il nostro programma pluriennale sul tema della sostenibilità». Silvia Pagani, direttore di Confindustria Varese esalta una «visione che parte dalle città più importanti e deve influenzare il resto della provincia, noi ci impegneremo per una declinazione pratica concreta». L’imprenditore e benemerito Giorgio Paglini è pronto a mettere in campo «il nuovo furgone monoutente» di Renault per «le consegne dell’ultimo miglio da un hub di sosta» e il comandante della Polizia locale Stefano Lanna parla di «una città che volge lo sguardo al futuro, e la mobilità è anche sicurezza stradale».

Mobilità sostenibile, il “Green Deal” di Busto: Sabba sulla scia di Loschiavo

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