BUSTO GAROLFO – Poverello di Assisi, Alter Christus, patrono d’Italia (quest’anno il 4 ottobre tornerà ad essere festività nazionale) e compatrono d’Europa, influencer ante litteram. Sono tante e tutte calzanti le definizioni di San Francesco, del quale quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte. Per celebrarne la figura e l’opera, la Parrocchia di Busto Garolfo ha intrapreso fin dallo scorso anno una serie di eventi che si chiuderà «in grande stile» con il concerto di Angelo Branduardi, che farà tappa il 12 settembre nel campo di calcio dell’oratorio maschile di Busto Garolfo con il tour internazionale “Il Cantico”.
«Abbiamo preparato il “terreno” da tempo – spiega Gabriele Ruggeri dell’Unità Pastorale di Busto Garolfo e Olcella – Lo scorso settembre il parroco ha formato una commissione culturale, di giovani e non, per proporre attività e incontri sul santo, del quale abbiamo più fonti di tutti gli altri, e che più di tutti ha divulgato il Vangelo con i mezzi che aveva a disposizione ricorrendo a un linguaggio semplice ma molto incisivo. Abbiamo presentato San Francesco nella storia come uomo e santo in una conferenza ripresentata in seguito nei paesi limitrofi; poi com’è stato raffigurato nell’arte e, ancora, attraverso i nuovi strumenti di comunicazione digitale grazie alla “social crew” parrocchiale: insieme con i giovani, sono stati realizzati una serie di video e pillole social con i linguaggi del presente». Un concorso fotografico sul racconto del Creato, proprio come fece Francesco con il suo celebre “Cantico delle creature”, ha coinvolto più di 500 bambini con le loro famiglie: da esso sarà ricavata in settembre una mostra nel salone San Carlo (piazza Lombardia). Infine, il concerto di Branduardi, il menestrello originario di Cuggiono che ha scelto di celebrare la figura di San Francesco nella maniera a lui più consona: con un viaggio musicale.
Una vetrina unica per la comunità
Il cantautore si esibirà su un palcoscenico di 120 metri quadrati accompagnato da un gruppo di quattro musicisti. Il pubblico vedrà il concerto anche attraverso un ledwall da 24 mq. Lavoreranno al corretto svolgimento dell’evento 80 persone, fra le quali i volontari della Protezione civile. I biglietti sono in vendita su vivaticket.it e lo saranno nei banchetti allestiti in paese ogni martedì pomeriggio all’oratorio maschile e il venerdì in piazza mercato; quattro le fasce di prezzo a seconda delle file: 42, 35, 30 e 20 euro, prezzi decisamente calmierati rispetto alla media.
Sono già stati venduti più di un terzo dei biglietti (650 su 1.950) con alcuni settori esauriti e acquirenti in buona parte da fuori paese, provincia e perfino dall’Italia: come sottolineano gli organizzatori, «in molti verranno a Busto Garolfo per la prima volta, senza averne mai sentito parlare». Il concerto rappresenta quindi anche una vetrina importante per la comunità: per questo, prima dell’inizio del concerto la Social Crew della Parrocchia, in collaborazione con il Gruppo di Ricerca Storica, racconterà il paese in un breve documentario.
«Occasione di crescita per tutti»
«Il santo di Assisi ha lasciato un segno indelebile nella cristianità e non solo, ed è davvero un punto di riferimento capace di superare le epoche – sottolinea il parroco don Giovanni Patella – Promuovere una figura del genere è occasione di crescita per tutti. Bello anche il coinvolgimento nell’evento di tanti giovani e volontari». Strumenti ispirati alla “lezione” francescana, lo staff dell’Audiovideoteam che gestisce l’immagine social, il sito e le dirette streaming della Parrocchia, e Radio Openspace di cui è direttore Mattia Manno.
«La nostra realtà – racconta Anna Chiara Martelli di Audiovideoteam – è nata durante la pandemia per permettere la partecipazione a distanza delle celebrazioni parrocchiali, oltre a realizzare le dirette in esterna, come in occasione delle processioni. Seguiremo le fasi che precederanno il concerto in due ore e mezza di diretta no stop, intervistando protagonisti e spettatori. Non mancheranno alcune sorprese per raccontare anche il territorio in quella che si annuncia come un’occasione unica».
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