Busto Garolfo, «diffidate da chi dà numeri a vanvera: la Tari 2026 sarà più leggera»

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BUSTO GAROLFO – Tari 2026 più leggera per i cittadini di Busto Garolfo. Parola dell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Rigiroli, che ha comunicato oggi, martedì 11 agosto, che gli avvisi per la tassa sui rifiuti dell’anno corrente aumentano dell’1,12% a fronte di un’inflazione che nel 2025 è stata dell’1,50%. «Per i cittadini, significa che il peso della bolletta in termini reali è diminuito rispetto all’anno scorso».

L’amministrazione spiega poi come è riuscita a contenere il costo della bolletta. «Per alleggerirla abbiamo scelto di usufruire di una norma che ci consente di intervenire con risorse del bilancio comunale, e in particolare con avanzo a copertura di spese straordinarie (come quelle sostenute per lo smaltimento di micro discariche e per il recupero dei rifiuti abbandonati) e senza che ciò abbia causato aumenti di altri tributi comunali. Questo per venire incontro a famiglie e imprese e ridurre l’impatto della Tari».

Comune: «Nostre tasse fra le più basse della zona»

Sempre secondo l’amministrazione, «allo stato attuale delle cose» provvedimenti analoghi potranno essere presi in considerazione anche negli anni futuri. Il tutto perché «il nostro Comune ha un bilancio solido, che ci permette in generale di mantenere una delle tassazioni comunali più basse della zona e stabile da anni: addizionale Irpef con redditi esenti fino a 15.000 euro e progressiva per gli altri scaglioni di reddito (che per ora si sono mantenuti in numero di 4) e Imu al 9,60 per mille».

Per quanto riguarda la Tari, il suo costo si determina sommando tutti i costi del servizio «che sono ovviamente soggetti a rincari proprio come le spese che affronta un cittadino facendo la spesa o il carburante. La somma viene poi ripartita per il numero di utenti in base ai coefficienti determinati dalla componente fissa e variabile (in base a criteri predeterminati e non suscettibili di decisioni autonome del Comune). Nel comune di Busto Garolfo sia le utenze domestiche che le attività sono in aumento e quindi il costo totale si ripartirà su un numero maggiore di utenti. «È importante sapere – aggiungono da Palazzo Molteni – che la Tari non determina mai una maggiore entrata per il Comune. Questi sono numeri e dati veri e verificabili. Siamo pronti a confrontarci con chiunque dica cose differenti. Diffidate da chi dà numeri a vanvera».

Busto Arsizio e Busto Garolfo, gemellaggio in nome del nuoto artistico

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