CAIRATE – Cinque nuovi impianti, per un totale di dieci telecamere. Così il Comune di Cairate intende ampliare il sistema di videosorveglianza in paese. La giunta del sindaco Anna Pugliese, infatti, ha approvato il progetto di implementazione con lo schema definito Patto per l’attuazione delle sicurezza urbana. L’obiettivo è partecipare al bando di finanziamento ministeriale per installare gli strumenti in zone strategiche. Queste: il cimitero a Bolladello e quello nella frazione Peveranza, ma anche alla chiesa di Cairate e a quella di San Calimero, fino alle scuole di via Tesoreggi.
La mappa delle telecamere
L’impianto attuale, si legge nella relazione del progetto, è composto da 9 telecamere «di contesto di tipo bullet IP» e da una «ocr per il rilevamento targhe». Ora l’obiettivo è implementare il sistema e, in questo modo, «rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità presenti sul territorio». Le aree interessate agli interventi sono, appunto, cinque. Al cimitero della frazione Bolladello sono previste 2 nuove telecamere da 4 Mp. Mentre, al cimitero della frazione Peveranza, oltre alle 2 telecamere da 4Mp ne arriverà anche un lettore targhe per il controllo dell’area. Alla chiesa di Cairate, in via Alberti, si intende installare altre 2 telecamere da 4 Mp, lo stesso vale per le scuole di via Tesoreggi con 2 telecamere da 4 Mp. Infine, la chiesa San Calimero con il rilancio centro stella: prevista una telecamere da 4 Mp.
Le motivazioni
I motivi che hanno spinto ad implementare il sistema al cimitero della frazione Peveranza (via Torino) è la sua posizione geografica. Infatti, recita il documento, «è situata a ridosso di una zona boschiva interessata dal fenomeno dello spaccio», che ha conseguentemente «condotto a un innalzamento della commissione di reati predatori nelle aree urbane limitrofe nonché ad un basso livello di sicurezza percepita dai residenti». Le restanti aree, invece, «sono frequentate da giovani e giovanissimi, soprattutto nelle ore serali, i quali, forti del gruppo, attuano comportamenti antisociali che destano forte preoccupazione tra i residenti».
Complessivamente, le spesa – comprese quelle tecniche – di 40.983 euro (50mila con Iva al 22% inclusa). «Considerata l’opportunità di partecipare al bando di finanziamento ministeriale, con indicazione dell’attuale quadro economico finanziario per il quale si prevede una spesa finanziata con risorse interne corrispondenti a 20.983 euro (25mila con Iva al 22% inclusa)».
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