Caldiero-Pro Patria: 1-1. Tigrotti, pari con tanto rammarico e con un uomo in più

A VERONA UN SUPER BERETTA RISPONDE DAGLI 11 METRI AL VANTAGGIO DI MARRAS

VERONAUn punto guadagnato o due punti persi? Nel Friday di campionato, la Pro Patria rientra dalla trasferta veronese sul campo del Caldiero Terme – in inferiorità numerica dal 60′ per l’espulsione dell’ex Molnar – con questo amletico dubbio. L’1-1 al “Gavagnin-Nocini” (impianto della Virtus Verona, dove gioca “in affitto” la matricola termale) lascia infatti parecchi rimpianti fra i tigrotti, rei di aver regalato a Marras il gol del momentaneo 1-0 al 16′ (svarione di Cavalli), ma anche sfortunati nell’essersi imbattuti nella serata  di grazia del portiere Giacomel, protagonista di almeno tre interventi salva risultato. Solo Beretta, a sua volta protagonista di una partita di un’altra categoria, riesce al 63′ a spezzare l’incantesimo nero (come la maglia…), violando dal dischetto una porta che, a un certo punto, sembrava davvero stregata.

Per la Pro Patria – che prolunga la propria serie utile a sei gare – un pareggio (il sesto) che fa sicuramente classifica, ma che al tempo stesso lascia un bel po’ d’amaro in bocca, sapendo di occasione persa. Contro la modesta formazione dell’allenatore part time Cristian Soave (operatore ecologico di mattina, mister di pomeriggio), non a caso reduce da cinque stop consecutivi, i biancoblù di Riccardo Colombo – qualche perplessità sulle scelte iniziali – avrebbero potuto dare con la terza vittoria di fila un’ulteriore slancio alla propria stagione. Peccato, anche se – per come si era messa inizialmente la serata – il pareggio, supportato da una prestazione in crescendo nonostante una non ottimale gestione della superiorità numerica, è forse il male minore.

Pagelle: Beretta di un altro pianeta

Rovida 6; Bashi 6, Alcibiade 6.5, Cavalli 5; Somma 6, Mehic 6, Palazzi 5.5 (14′st Pitou 6), Nicco 6.5 (34′st Ferri), Piran 6.5 (34′ st Terrani 6.5); Beretta 7.5 (40′st Citterio sv), Curatolo 5 (14′ st Toci 6.5). All. Colombo: 5.5.

Un regalo, un miracolo, uno spreco

Senza Lombardoni, Travaglini, Vaglica, Renault, Bongini e Mallamo, mister Colombo, con il recuperato Toci e con un Ferri non al meglio in panchina (dove siede un certo Pitou), ripropone titolari i ristabiliti Alcibiade Palazzi, dando fiducia dal primo minuto a Curatolo. Nel giorno del compleanno di Roberto Vender (auguri), i portieri sono subito protagonisti: Rovida toglie dall’incrocio il destro di Furini, così come Giacomel devia in corner l’insidioso tiro strozzato di Nicco. A rompere l’equilibrio un regalone tigrotto: al 16′ Cavalli si addormenta, Piran prova un debole contrasto, e Tommaso Marras ringrazia: 1-0. La Pro Patria, che rinuncia inspiegabilmente alla sua gloriosa maglia biancoblù nonostante la divisa gialloverde dei termali (e Rovida è pure in verde), si butta in avanti alla ricerca del pari: dopo una serie di mischie (con un contatto dubbio in area su Mehic) al 38′ il gol sembra fatto, ma Giacomel prima dice no al sinistro di Nicco, poi compie il miracolo sul tap-in a colpo sicuro di Beretta. Il gol sembra davvero nell’aria, ma al 44′ Mehic di testa si divora il pari.

Beretta glaciale dal dischetto

All’intervallo sull’1-0, con i tigrotti che si mangiano ancora le mani, nella ripresa sul sinistro di Piran la porta del Caldiero sembra ancora stregata. Al 60′, meglio tardi che mai, Colombo mette in campo Pitou e Toci. E la partita cambia subito: sul destro di Toci, Giacomel respinge, Beretta prende con esperienza posizione sull’ex Molnar che lo atterra: è rigore ed espulsione. Giacomo Beretta stavolta si incarica della battuta e manda la palla nel sette: è 1-1. Al 27′ è ancora un superbo Beretta protagonista, ma il suo destro incrociato trova ancora la risposta di un monumentale Giacomel. Ferri prende il posto di un ottimo Nicco, Terrani di Piran, ma è ancora Toci a impensierire la difesa veneta, reclamando un rigore (che ci poteva stare eccome) all’80’. La Pro ci prova fino alla fine (anche con Terrani, entrato bene così come tutti i subentranti), ma il Caldiero resiste: al triplice fischio finale è 1-1.

Maglia biancoblù cercansi

Caldiero in maglia gialloverde, Pro Patria… in grigionero. Sarà pure una tendenza del calcio cosiddetto moderno, ma avere la maglia più bella d’Italia – se non del mondo – e non poterla/volerla sfoggiare è davvero un controsenso. Della gloriosa maglia biancoblù a Verona non s’è vista traccia: persino il bambino che accompagna le squadre in campo indossava la divisa grigionera. Per non parlare poi di Rovida: come al solito ha preferito una muta verde… Caldiero, anziché portar onore alle casacche biancoblù. Che le abbiano forse “saccheggiate” i tifosi del Lecco nel raid vandalico di sabato scorso allo “Speroni” costato una multa salatissima di… 300 euro???

Il tabellino

Caldiero Terme-Pro Patria: 1-1 (1-0)

Marcatori: Marras (C) al 16’pt, Beretta (P) al 18’st su rigore

CALDIERO TERME (3-5-2): Giacomel; Gecchele, Molnar, Gobetti; Marras, Gattoni, Furini (22′ st Mazzolo), Filiciotto (30′ st Lanzi); Cazzadori (30′ st Zerbato), Quaggio (22′ st Mondini). A disposizione: Kuqi, Aldegheri, Personi, Amoh, Fasan, Pelamatti, Florio, Cisse. Allenatore: Cristian Soave.

PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Rovida; Bashi, Alcibiade, Cavalli; Somma, Mehic, Palazzi (14′ st Pitou), Nicco (33′ st Ferri), Piran (33′ st Terrani); Curatolo (14′ st Toci), Beretta (40′ st Citterio). A disposizione: Pratelli, Reggiori, Ferrario, Miculi, Sassaro. Allenatore: Colombo.

ARBITRO: Michele Pasculli della sezione di Como (Andrea Cocomero di Nichelino, Sebastian Petrov di Roma 1; Matteo Santinelli di Bergamo).

NOTE – Serata fresca, terreno in discrete condizioni. Espulso Molnar al 15’st per fallo da ultimo uomo. Palazzi (PPA), Baldani (CAL), Nicco (PPA), Marras (CAL), Mondini (CAL), Cavalli (PPA). Calci d’angolo: 2-6. Minuti di recupero: pt 1′, st 5′

Next match: venerdì col Trento

Ancora un venerdì di campionato per la Pro Patria, attesa nel prossimo turno dalla sfida casalinga col Trento di bomber Di Carmine. Il match, in programma allo “Sper0ni” il 27 ottobre, avrà inizio alle ore 20.30

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