“Un albero per il futuro”: nelle scuole di Canegrate 500 “semi” di legalità e giustizia

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CANEGRATE – Doppio appuntamento con la legalità ieri, venerdì 6 febbraio, nelle scuole di Canegrate. Laura Spada, del Centro nazionale Carabinieri Biodiversità di Bosco Fontana (Mantova), ha affidato alle cure della secondaria “Alessandro Manzoni” una talea dell’“Albero di Falcone” e ha piantato un frassino nel giardino della primaria “Aldo Moro”. La sala “Lea Garofalo” della scuola secondaria è stata poi coinvolta, con parole e musica, nel ricordo commosso del giudice Giovanni Falcone e di tutti coloro che hanno dato la vita per la giustizia; alla scuola primaria il “frassino della legalità” è divenuto occasione per una lezione di botanica e cittadinanza insieme. In entrambi i casi, grandi e piccoli sono stati invitati ad avere cura di queste piante, come da cittadini tutti dovremmo coltivare con cura la legalità, fondamento di democrazia e giustizia.

Tutto è avvenuto nel quadro del progetto nazionale di educazione ambientale “Un albero per il futuro”: il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità ha avviato le procedure per la duplicazione e distribuzione dell’Albero di Falcone. Grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo, alcune gemme del famoso Ficus macrophylla, che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, sono state prelevate e duplicate nel moderno Centro nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano (Arezzo). Il Centro, all’avanguardia in Europa nello studio e conservazione di specie forestali autoctone, è riuscito a riprodurre l’albero, generando piccole piante da donare alle scuole che ne fanno richiesta.

Progetto nazionale dei Carabinieri

Queste giovani piante contribuiranno a formare il “Grande bosco diffuso” assieme agli altri alberi messi a dimora dagli istituti scolastici, e che sarà visibile su un’apposita piattaforma web che monitorerà la crescita delle piante e il contributo nel trattenere Co2. La presenza dell’Albero di Falcone contribuirà a sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’impegno sociale, ma anche sull’importanza della salvaguardia ambientale. Un progetto ambizioso dei Carabinieri, per combattere i crimini ambientali con l’arma dell’educazione alla legalità ambientale e con il coinvolgimento delle scuole.

Erano presenti ai due eventi il sindaco Matteo Modica, il consigliere comunale Christian Fornara, presidente della commissione permanente Antimafia e Legalità, l’assessore alle politiche educative Edoardo Zambon, il referente di Libera contro le mafie di Legnano Gianpiero Colombo insieme a Francesca CozziRoberto Meraviglia, fra i primi animatori dell’iniziativa; ha inoltre partecipato una rappresentanza della Polizia Locale. Sono stati 500 gli studenti che insieme ai loro insegnanti hanno partecipato alle due cerimonie.

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