VARESE – Dopo le polemiche politiche è tempo di pensare a come sarà il nuovo canile di Varese. Uno spazio che ospiterà non solo cani, ma anche gatti e fauna selvatica. È stato approvato oggi, giovedì 1 agosto, il documento di indirizzo alla progettazione per realizzare la struttura. Un passaggio che fa seguito alla variazione di bilancio del 18 luglio, con la quale il Comune di Varese ha stanziato 300mila euro di risorse proprie. Fondi che si aggiungono al contributo della Provincia di Varese di 150mila euro e dei 100mila euro assegnati da Regione Lombardia ad Ats Insubria. Il progetto, come già anticipato a maggio in commissione, sarà pronto entro fine anno.
Non un semplice canile
«Dopo l’approvazione del documento che definisce i parametri con cui realizzare la struttura, avvieremo al più presto un tavolo di coprogettazione tra Comune, Provincia, Ats e le associazioni coinvolte – spiega il sindaco Davide Galimberti – per portare avanti il progetto in modo da renderlo un luogo moderno e innovativo, in grado di garantire il rispetto del benessere degli animali ospitati e funzionale alle diverse attività portate avanti dai volontari nell’interesse degli amici a quattro zampe». Non sarà un semplice canile, ma una struttura polifunzionale per cani e gatti dove troverà ricovero anche la fauna selvatica ferita e rinvenuta nel territorio provinciale. Un progetto innovativo costruito intorno a parametri fisiologici, ecologici ed etologici in un’ottica di inclusione e integrazione tra uomo e animale. Sono questi i capisaldi del documento di indirizzo alla progettazione approvato oggi dalla giunta comunale oggi. Una relazione propedeutica allo sviluppo di tutti i successivi livelli progettuali. Il documento illustra obiettivi e indirizzi verso cui orientare tutta l’attività. Stabiliti anche i tempi della progettazione esecutiva: dopo l’approvazione del progetto, che avverrà entro il 2024, si darà il via ai lavori.
L’idea
Il progetto della nuova struttura si pone dunque l’obiettivo di realizzare un luogo che faciliti la capacità di socializzazione degli animali e che ne consenta quindi l’adozione. Ma anche un luogo in cui varie figure professionali come operatori cinofili, veterinari, educatori, insieme ad associazioni, singoli cittadini e pubblica amministrazione vengono coinvolti in un progetto di largo respiro, di natura zoofila, educativa, culturale e sociale. Oltre al canile sanitario e canile rifugio, gattile sanitario e gattile rifugio, oasi felina, centro di ricovero per animali selvatici. Per quanto riguarda in particolare il canile rifugio, la nuova struttura sarà modulare e potrà eventualmente svilupparsi nel tempo. I cani godranno della possibilità di un adeguato movimento; dal punto di vista ecologico l’ambiente sarà caratterizzato da parametri architettonici e igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente. Un approccio differente sarà utilizzato per la realizzazione dell’oasi felina, pensata come un grande spazio aperto recintato e piantumato, e delle strutture di ricovero dei gatti.
Parla l’assessore
In merito all’approvazione del documento e anche agli scontri dialettici degli ultimi giorni si esprime l’assessore alla tutela ambientale Nicoletta San Martino, che punta a smorzare i toni dopo le polemiche.
È un peccato che a fronte di una buona notizia, ossia il reperimento dei fondi necessari per la realizzazione del canile, continuino le polemiche che da tempo accompagnano la vicenda.
La volontà dell’Amministrazione di trovare una nuova collocazione per il canile è nota da tempo.
Sin dall’autunno del 2023 ci siamo attivati per reperire i fondi all’interno del bilancio del Comune. A maggio è stato possibile individuare 300.000 euro derivanti dall’avanzo di amministrazione, che sono stati confermati con la variazione di metà luglio.La Provincia di Varese, in primavera, ha destinato 150.000 euro per la realizzazione della nuova struttura. Entrambi gli stanziamenti erano già stati comunicati il 30 maggio nel corso della Commissione Ambiente dedicata alla vicenda. Anche Regione Lombardia, a più riprese, ha confermato la disponibilità a destinare 100.000 euro per la realizzazione del nuovo canile, risorse assegnate a fine luglio a questo scopo ad ATS Insubria.
Grazie quindi alla collaborazione tra istituzioni, ognuna per le proprie competenze e con pesi diversi, sarà possibile raggiungere l’importante risultato.Come passo successivo e concreto, oggi in Giunta abbiamo approvato il Documento di indirizzo alla progettazione-DIP, propedeutico allo sviluppo di tutti i successivi livelli progettuali e che garantisce la tempistica di realizzazione del progetto già illustrata in Commissione (progetto esecutivo entro dicembre 2024; realizzazione opere entro dicembre 2025).
A questo documento, gli uffici comunali e l’Amministrazione lavorano da mesi.Si potrebbe quindi continuare ad alimentare questa polemica rispondendo agli inviti dell’opposizione rivolti alla Giunta a “darsi una mossa”, ma, di fronte alla concretezza di questo ultimo passaggio, preferiamo credere che si possa ristabilire il clima collaborativo che abbiamo sempre riscontrato in Commissione.
Il canile di Varese nella nuova sede entro la fine del 2025. «I fondi ci sono»
canile varese oasi felina – MALPENSA24
