CARLO POGLIANI: “Giampaolo una grossa delusione: ora puntiamo sul 3-5-2”

Pogliani

Carlo Pogliani 

Solitamente, quando arriva un nuovo allenatore in corsa, tutto quello che e’ successo in precedernza tende a essere cancellato.
Se poi gli esoneri o le dimissioni dei tre allenatori precedenti molto dipendono da un modulo che ha penalizzato oltremisura la fase offensiva, azzerando anche le qualità di un cannoniere di livello assoluto che di nome fa Gonzalo . . . beh, che dire . . . cestiniamolo questo maledetto quattro tre tre una volta per tutte e cerchiamo di trovare altre vie con piu’ equilibrio per arrivare al risultato cercando di giocare anche un buon calcio.
Le alternative? La mia sarebbe un bel 3-5-2 con Conti e Hernandez sugli esterni, Romagnoli piu’ altri due in mezzo (Duarte, Caldara, Musacchio e anche Rodriguez in caso di necessità), Bennacer davanti alla difesa (avendo la copertura dietro sarebbe piu’ portato a costruire che a difendere) con Paquetà e Bonaventura intermedi (Kessie’ e Krunic, comunque, potrebbero giocare in match dove la fisicità conta non poco) e due punte da schierare in avanti da scegliere tra Pjatek, Leao e Rebic . . . la quarta e la quinta sarebbero Borini o Castillejo.
Per me questo e’ il modulo che valorizza di piu’ la rosa attuale.
Altra alternativa? 4-2-3-1 con gli esterni bilanciati, o Calabria/Hernandez o Conti/Rodriguez! I due Kessie’ e Bennacer piu’ Bonaventura, Paquetà e Rebic dietro Leao o Pjatek. Anche questa mi sembra una formazione da tenere in considerazione, ha equilibrio e pericolosità al tempo stesso. Il fulcro di tutto, come sempre, sarebbe Bonaventura, nostro leader tecnico ormai da tempo immemore (senza di lui in campo solo disastri).
Rimarrebbe il 4-4-2 scolastico di cui vi ho già parlato in un altro post, fattibile ma forse un po’ penalizzante nella fantasia dell’interprete brasiliano (che, appunto, dovrebbe fare il brasiliano disinteressandosi un po’ delle transizioni negative).
Tutto molto semplicemente semplice! Non c’e’ niente da inventare, questi sistemi di gioco potrebbero mettere nella migliore condizione interpreti che molti definiscono “mediocri”.
Se cosi’ fosse i vari Romagnoli, Rebic, Bennacer e Pjatek, giusto per nominarne quattro dei piu’ rappresentativi (Donnarumma non me lo sono dimenticato, anzi), non sarebbero oggi in giro per l’Europa o per il Mondo con le loro rispettive Nazionali. Vuoi vedere che i commissari tecnici sono tutti impazziti?
Aspetto a giudicare il nuovo allenatore, ma se, malauguratamente, dovesse insistere sul trito e ritrito 4-3-3 senza cercare almeno di cambiarne gli interpreti (Jack e Rebic sempre, l’otto e il dieci MAI) continuero’ nella mia full immersion nelle varie multisala di Milano e dintorni. Su Giampaolo poche parole: sei stato la piu’ grossa delusione di sempre! Noi supporter eravamo pronti a innamorarci di te . . . tu ti sei innamorato non di noi . . . ma di uno che porta al patibolo gli allenatori e alla tristezza patologica i numeri nove.
Un maesto che si rispetti non ha mai il suo ” cocco” . . . MAI, altrimenti non e’ un maestro nemmeno nei rapporti interpersonali. Se Pioli cambia, possiamo tornare a rialzare la testa dai gorghi, se non cambia affogheremo in poco tempo.
Meditate gente meditate. A proposito: oggi 16.30/18.00 Top Calcio 24 canali 114 e 152 del digitale terrestre . . . di questo parlero’ con dovizia di particolari. Buona giornata.

Carlo Pogliani Milan Malpensa24