Casale Litta e le sfide del sindaco Graziano Maffioli: dal fronte sociale a Coinger

Graziano Maffioli

CASALE LITTA – Casale Litta è un Comune «fuori dal mondo» solo in apparenza. A rivendicarne l’identità è il sindaco Graziano Maffioli, forte di 46 anni di amministrazione pubblica: sei mandati da Sindaco, due legislature da senatore, già candidato a presidente della provincia, e consigliere provinciale.

«Quella definizione nasce dal fatto che siamo fuori dalle principali direttrici di traffico: chi vuole arrivare a Casale Litta deve scegliere di venirci. Ma è anche la nostra forza».

Un centro e le frazioni

Un territorio di oltre dieci chilometri quadrati e numerose frazioni rende però complessa la gestione dei servizi. «Tenere unita la comunità non è semplice. Alcune frazioni hanno farmacia e negozi, altre solo i servizi essenziali. Garantire equità richiede un impegno costante».

Tra le sfide più delicate c’è il fronte sociale. «L’invecchiamento della popolazione pesa, ma oggi mi preoccupano soprattutto i giovani e l’aumento degli affidi, con costi importanti anche per i Comuni».

Rigore sul bilancio

Sul bilancio Maffioli rivendica una linea rigorosa. «Una buona amministrazione significa far pagare il giusto e usare bene le risorse. Solo così abbiamo potuto realizzare una scuola all’avanguardia, una palestra e un grande parco giochi inclusivo».

In difesa di Coinger

Il sindaco difende anche il percorso di Coinger verso la tariffa puntuale. «È una scelta di educazione ambientale: si paga in base ai rifiuti prodotti, non alla dimensione della casa. È un cambiamento impegnativo, ma inevitabile». E aggiunge: «Anci ha indicato Coinger come modello nazionale».

Preoccupazione resta invece lo spaccio nei boschi. «Le forze dell’ordine intervengono con reparti speciali perché gli spacciatori sono sempre più pericolosi. Ma il problema esiste perché c’è domanda, anche da parte di persone adulte».

Infine il segreto della sua lunga esperienza politica: «La passione per il territorio. Ho sempre creduto che amministrare significhi voler bene al proprio Comune e lavorare ogni giorno per migliorarlo».

L’intervista integrale

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