CASORATE SEMPIONE – Quando si parla di consumo di suolo, Casorate Sempione è sempre sotto i riflettori. Lo ricorda Legambiente Lombardia, illustrando lo scenario regionale lombardo che emerge dal rapporto Ispra 2025 con i dati delle trasformazioni avvenute tra il 2023 e il 2024. In riferimento alla provincia di Varese, fra le cause di questo primato casoratese, spicca ancora una volta il collegamento ferroviario tra Gallarate e Malpensa. Uno dei motivi per cui il comitato cittadino Salviamo la brughiera promuove una serie di incontri che riguardano «la tutela del patrimonio boschivo», dicono. «Soprattutto negli ambiti dove più forte è l’impatto dei fattori negativi e più preziosa la salvaguardia dell’equilibrio naturale».
Casorate fra i peggiori in Lombardia
Come riporta la nota di Legambiente Lombardia, in provincia di Varese il consumo di suolo «si associa a importanti deforestazioni». È avvenuto, appunto, a Casorate «per la nuova bretella ferroviaria Gallarate-Malpensa». Ma viene citata anche Busto Arsizio, «dove sono partiti i cantieri per la nuova variante della Sp341, in direzione Samarate-Malpensa». La denuncia di Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia: «Lo sviluppo diseguale del consumo di suolo è frutto di dinamiche di mercato e di scelte infrastrutturali che il territorio è costretto a subire».
Il primo incontro
Intanto, il territorio prova a reagire. Il primo incontro, di un ciclo di tre dal titolo Il bosco in chiaro scuro, è previsto per giovedì, 11 dicembre, alle 20.45, al centro anziani La Riviscera. Si parte con La nostra brughiera – i nostri boschi (Ricchezza, necessità e fragilità) – un allarme urgente: come prendersene cura? ed è rivolto «ai cittadini, ai proprietari delle aree boschive, alle attività che convivono con il progressivo impoverimento e degrado del patrimonio boschivo», prosegue la nota degli organizzatori. «E alle amministrazioni locali, cui compete una responsabilità riguardo al territorio». Interverranno relatori per il Parco del Ticino, per il Consorzio forestale del Parco del Ticino e per Asfo delle sorgenti (associazione proprietà fondiarie aree boscate del Parco Campo dei Fiori, partecipato anche dal Comune di Luvinate). Sono inoltre previsti interventi di associazioni e di alcuni proprietari delle aree boscate interferite dalle cesure del raccordo ferroviario Malpensa T2- linea Rfi Milano Domodossola. L’iniziativa prevede poi altri due incontri di approfondimento nei primi mesi del 2026.
I protagonisti
Gli incontri sono proposti dal comitato Salviamo la Brughiera e l’iniziativa ha il patrocinio del Fai delegazione del Seprio. Ma conta anche l’adesione e compartecipazione di Wwf Insubria, Legambiente Gallarate, Acli Terra Varese, comitato Salviamo gli alberi di Gallarate, Amici Della Terra di Varese, Circolo Laudato Si di Busto Arsizio-Gallarate e circolo Laudato Si San Francesco. «In un contesto frazionato, sottoposto a inquinamento e impoverimento, invaso e ritagliato dalle infrastrutture e dalle urbanizzazioni, esposto a infestanti e parassiti, il patrimonio boschivo dei nostri luoghi e del Parco del Ticino resta sempre un patrimonio prezioso, da curare, manutenere e valorizzare».
Consumo di suolo in Lombardia, tra i peggiori c’è (ancora) Casorate Sempione
