CASSANO MAGNAGO – Peter Pan, i bimbi sperduti e Trilli. Capitan Uncino e il fedelissimo Spugna, con tutta la ciurma di pirati pronti all’arrembaggio. E ancora: Wendy e i suoi dolci fratelli, ma anche la tribù degli indiani. Tutti. I bimbi di Cassano Magnago “smetteranno di crescere” a Carnevale. Sette carri sfileranno per la città, il 15 febbraio, allestiti con i personaggi nati dalla penna di J.M. Barrie, una di quelle storie che hanno fatto sognare – e continuano a far sognare – intere generazioni.
Peter Pan e i bimbi sperduti
L’evento – che partirà alle 15 da via Dubini per terminare nella nuovissima piazza 25 Aprile – è stato presentato oggi, 11 febbraio. Proprio nelle sale – anzi, laboratori – dell’oratorio San Giulio, dove centinaia di volontari stanno unendo le forze per realizzare tutti i dettagli della festa, considerata fra le più belle e partecipate della provincia di Varese. Quest’anno, infatti, anche Regione Lombardia ha voluto essere presente, mettendo a disposizione il proprio patrocinio. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, presente oggi: «Non si parla solo di una grande festa ma di una comunità e di un patrimonio culturale vivo. Si parla di identità e di tradizione». Guarda il video:
A fare da sfondo, inoltre, ci sarà un ulteriore protagonista: San Francesco. Lo ha spiegato il capo-carrista Maurizio Pisani: «Verrà richiamato nel messaggio finale, perché venga preso come esempio. Da tutti. Un personaggio da imitare». Per poi concentrarsi sui dettagli dell’evento e sulle «opere d’arte» realizzate per i carri.
Presente anche l’assessore cassanese alla Cultura, Alessandro Passuello, accompagnato dalla responsabile dell’ufficio Cultura, Emma Vantadori. «Il Carnevale – ha detto l’esponente della giunta Ottaviani – racchiude le nostre tradizioni. Tutta la comunità lavora a uno degli eventi più belli e partecipati, che si attesta sempre sulle 12mila persone». Attesa, come negli anni scorsi, anche gente in arrivo da altri Comuni e regioni. Ha quindi colto l’occasione per ringraziare tutte le realtà che hanno contribuito all’evento.
A partire dalla comunità pastorale di San Maurizio, rappresentata oggi da don Emanuele Lupi: «Questo è un impegno che accettiamo sempre ben volentieri», ha detto il sacerdote. Che si è concentrato su due aspetti fondamentali: «Fare qualcosa di bello per bimbi e i ragazzi e che sia un evento intergenerazionale». Ha quindi aggiunto: «Lo sforzo portato avanti dai volontari mostra quanto sia un lavoro ampio e complesso». Dai carristi alle sarte, comprese le nonne 90enni che da casa svolgono un lavoro certosino con ago e filo.
A coordinare l’evento – «da dietro le quinte» – è come sempre l’associazione culturale Le Officine. «Ci piace molto prendere parte alle iniziative che riguardano la città», ha detto il presidente Matia Campanoni. «Lo facciamo da dodici anni, simbolo di una collaborazione capillare e un lavoro che coinvolge tutta comunità. E crea senso di appartenenza». Quest’anno, inoltre, verrà premiata la maschera più bella.
In 19mila al Carnevale di Cassano Magnago. I numeri ufficiali
