CASSANO MAGNAGO – A 24 ore dal servizio di Fuori dal Coro, si torna subito a parlare del caso dell’egiziano che terrorizza Cassano Magnago. Proprio ieri – 13 aprile – poco prima che si celebrassero i funerali di Maria Agostina Pellegatta, l’uomo è stato individuato fuori dalla chiesa di Santa Maria. L’intervento dei carabinieri, già presenti sul posto, ha evitato che ci fossero disordini. Ma la vicinanza di un asilo nido – proprio in via Leonardo da Vinci – ha messo in allarme i genitori. «Ci sono stati problemi durante l’uscita da scuola, spaventa molto i bimbi».
Il sindaco scrive al prefetto
Una richiesta d’aiuto, di fatto. Rivolta direttamente al sindaco Pietro Ottaviani, affinché si attivi per individuare una soluzione che riporti la serenità in città. Ed è proprio quello che sta facendo: «Io non so più che pesci pigliare», dice facendo riferimento alle difficoltà burocratiche in modo che la situazione si possa sbloccare: «Tutti stanno facendo la propria parte. Ho parlato già con carabinieri, polizia locale, Ats, servizi sociali. Anche con i parenti di questa persona», racconta. «Il fatto è che non è cattivo, non fa del male. Una persona che a parlarci appare tranquilla. Quando però si agita, cambia personalità». Ma un provvedimento va preso. Il primo passo, aggiunge Ottaviani, «è scrivere al prefetto Salvatore Pasquariello e al questore Carlo Mazza». E poi si dovrà agire anche in campo medico: «L’unica realtà che, al momento, sembra poter intervenire, è Asst Valle Olona, perché l’uomo sta seguendo un percorso psichiatrico». Con l’obiettivo, quindi, «che si riesca a fare un accertamento sanitario».
Un covo di fortuna
Al momento si è ritagliato uno spazio di fortuna proprio a lato del sagrato della chiesa, dove ci sono alcuni beni personali: un sacchetto di plastica, una bottiglia, un piumone e delle sacche. Un’area della città, insomma, in cui è stato visto più spesso.
Ad ogni modo, la sicurezza della comunità resta una priorità per il sindaco e per l’amministrazione comunale. Che garantisce massima attenzione a una vicenda che sta facendo discutere. Soltanto 24 ore prima, infatti, le telecamere di Rete4 erano arrivate in città. E secondo le testimonianze dei numerosi cassanesi, il nordafricano girovaga per Cassano urlando frasi senza senso, minacciando le persone («Mi è arrivato a pochi centimetri dalla faccia con il bastone», ha raccontato un uomo) e creando disturbo alla quiete pubblica, specialmente di notte quando sbraita in mezzo alla strada proferendo parole in un arabo incomprensibile. Ma non solo. Consuma tranquillamente droga davanti a tutti e accende persino dei falò sul marciapiede per scaldarsi.
La lettera ai cittadini
Intanto, il sindaco e l’assessore Massimo Zaupa hanno indirizzato una lettera ai cassanesi, spiegando azioni e provvedimenti da prendere per intervenire in questa delicata situazione. Ecco il testo integrale:
Vi scrivo con il peso nel cuore e con la profonda frustrazione di chi, pur rivestendo la carica di Sindaco, si sente impotente di fronte a certe storture del nostro sistema giudiziario e di sicurezza. Da qualche settimana, nel nostro territorio, gira un individuo che si rende protagonista di comportamenti molesti che hanno minato la sicurezza e la tranquillità pubblica. La Trasmissione Fuori dal Coro, andata in onda il giorno 12 Aprile 2026, ha alimentato le Vostre preoccupazioni, come evinco dalle numerose mail che ho ricevuto. Questa nostra comunicazione per mettervi al corrente di quanto stiamo facendo. Innanzi tutto evidenzio che l’intervista che ho rilasciato alla trasmissione è durata venti minuti. Ho parlato della richiesta di asilo politico, dei solleciti alla questura di Milano per una risposta alla domanda di asilo, dell’incontro con i parenti, dell’incontro con chi lo doveva assumere, delle mie interlocuzioni con ATS, del fatto che ho incontrato personalmente SAID (questo è il nome della persona) e altro ancora. Manteniamo contatti costanti con le Forze dell’Ordine che monitorano quotidianamente il soggetto. Al momento, siamo in attesa di sviluppi.
Siamo consapevoli e dispiaciuti per le persone che sono spaventate, ma vi assicuriamo che facciamo il possibile per risolvere la situazione. Un Sindaco non può intervenire direttamente per allontanare un richiedente asilo senza documenti che crea disturbo. Un Sindaco non ha il controllo gerarchico su Polizia o Carabinieri ma assicura la cooperazione fra le forze di polizia locale e statali. Senza un reato in flagranza, il richiedente asilo, anche privo di documenti fisici – anche se identificato- gode di tutele legali che impediscono l’espulsione immediata. Se il comportamento è il disturbo della quiete questo non costituisce un reato penale grave e le forze dell’ordine non possono procedere con l’arresto immediato.
Per questa ragione ho segnalato la gravità della situazione al Prefetto e alle autorità competenti chiedendo interventi mirati e un monitoraggio più stretto. Intendiamo condividere ogni possibile azione atta a prevenire i pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana e superare, una volta per tutte, la percezione di impotenza contro i comportamenti “balordi” che mettono in risalto un profondo senso di frustrazione istituzionale derivante dalla discrepanza tra la richiesta di sicurezza dei cittadini e gli strumenti normativi/operativi a disposizione delle Forze dell’Ordine. La sicurezza della nostra comunità è la priorità assoluta e faremo tutto ciò che in nostro potere affinché le Forze dell’Ordine tornino ad essere messe in condizioni di operare perché non è colpa loro ma una lacuna del sistema. Chiediamo a tutti Voi di continuare a collaborare con le Forze dell’Ordine segnalando e denunciando sempre ogni evento.
Rete4 a Cassano per l’egiziano fuori controllo. La gente ha paura
