Nuovo Famila a Cassano, la maggioranza: «Police confuso. Polemica sterile sul Pgt»

CASSANO MAGNAGO – Non si placa la polemica sul nuovo Famila previsto a Cassano Magnago. L’intervento del capogruppo del centrosinistra Tommaso Police («La città prima di tutto: rigenerazione, non supermercati») alimenta il dibattito sul supermercato e sull’iter che riguarda il Pgt. E la maggioranza – Lista Poliseno Ottaviani, Progetto 2032, Fratelli d’Italia – replica con una nota al vetriolo: «Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Le dichiarazioni di Police ribadiscono concetti che appaiono confusi, parziali e palesemente strumentali».

La premessa e il commento di Police

Police aveva sottolineato che «dal 2018 assistiamo al proliferare di supermercati sul nostro territorio». Queste grandi strutture «sottraggono clienti al commercio di vicinato, svuotano il centro e indeboliscono la comunità». E ancora: «Questa responsabilità è figlia delle scelte di questa amministrazione e di quelle precedenti». Sul Pgt ha poi aggiunto che «dall’ultima Variante sono passati 11 anni e il Piano di governo del territorio non è stato aggiornato: le esigenze della città sono cambiate». Questo il suo intervento:

il Sindaco ha provato a spostare l’attenzione sui voti dei vecchi PGT dicendo che nel 2007 e nel 2014 il centrosinistra votò a favore della variante al PGT.
Al contrario, il documento principale del 2007 fu votato contro; la variante del 2014 vide un voto contrario prima in adozione e favorevole in approvazione grazie all’accoglimento di alcune istanze dell’opposizione.
Nel 2014 il voto favorevole fu principalmente legato a una mediazione: spostare il progetto dell’epoca di una possibile RSA dalla collina delle Candie — un polmone verde da tutelare — a una zona più idonea a sud della città. Fu una scelta per evitare il disboscamento, non un via libera indiscriminato all’edificabilità.
Oggi, a distanza di 11 anni, utilizzare quel voto decontestualizzandolo per mettersi al riparo dalle critiche della cittadinanza è un atto subdolo e meschino, che denota totale malafede.

«Inutile storytelling»

Per la maggioranza, però, Police nella sua ricostruzione «tenta un’inutile operazione di storytelling sulla variante al Pgt del 2014 e sulla storia urbanistica degli ultimi venti anni, facendo passare i voti di adozione importanti tanto quelli di approvazione». Il tutto, dicono, «per sminuire le responsabilità della sua area politica». E affondano: «L’atto che rende operativa una variante al Pgt, quello che incide concretamente sul territorio, è la delibera di approvazione e non l’adozione. Come noto e verificabile negli atti, l’allora gruppo di minoranza del Pd votò a favore dell’approvazione della variante al Pgt del 2014, il tutto attestato da verbali ufficiali facilmente reperibili nella massima trasparenza». Inoltre, proseguono, «nella sua ricostruzione urbanistica non cita, volutamente, la delibera n.9 del 2019 dove, in prima persona e in veste di consigliere del Pd, approva in linea con l’allora maggioranza, garantendo così l’unanimità, l’interpretazione autentica con la quale si permetteva di costruire attività commerciali all’interno degli Apc».

Le domande della maggioranza

Il commento di Police arriva a seguito della nota Acli. E la maggioranza, nel suo intervento, riprende l’intervento del sindaco che «ha semplicemente ricordato alle Acli che anche la parte politica più a loro vicina aveva votato a favore di quella stessa variante. Se Police sente il bisogno urgente di difenderle in questo modo, sta forse certificando ufficialmente l’assenza di apoliticità dell’associazione e la sua trasformazione in una costola del Pd cassanese? La coerenza e l’indipendenza delle associazioni meritano più rispetto di queste ambigue operazioni politiche». E ancora: «Il consigliere dichiara di essere un civico, ma ogni sua azione in consiglio e fuori, inclusa la difesa pro-forma dei vecchi rappresentanti del Pd, svela la sua vera natura e i suoi obiettivi futuri». Police non faceva parte dell’assemblea civica nel 2014, «ma i suoi quattro compagni di area politica erano presenti e votarono a favore. Perché oggi si assume la responsabilità di difendere con tanta foga le decisioni prese dai suoi predecessori politici? Forse perché il civico Police non è altro che la maschera fresca di un vecchio progetto di sinistra?». A «sorprendere» è anche il fatto che «non spenda una sola parola per attaccare la politica urbanistica portata avanti per un decennio dall’ex assessore Coghi. E su questo ci vogliamo fare qualche domanda: sarà forse perché Police lo ha apertamente appoggiato al ballottaggio del 2022, con la frase Io vado a votare, ma non voto Ottaviani? Forse perché da tre anni portano avanti insieme ogni battaglia consiliare? O forse perché, come ormai tutti sanno, è stato siglato un patto per le prossime elezioni comunali e il Consigliere non può permettersi di criticare il suo futuro e presente alleato?».

«Sterile polemica»

Conclude la maggioranza: «Invitiamo il consigliere a uscire dalla sterile polemica per affrontare il merito con serietà». E, in più, «chiediamo trasparenza vera, non solo sugli atti di cui chiede copia, ma soprattutto sui suoi patti e sulle sue vere appartenenze politiche. La politica responsabile per la comunità è quella chiara e coerente, capace di far rispettare le regole, ma di portare al tempo stesso benefici per i cittadini, quella capace di rinnovare il Pgt come stiamo facendo, quella che, come detto dal sindaco ci mette la faccia ogni giorno».

L’intervento di Police

Di seguito, l’intervento integrale pronunciato in aula dal consigliere Police:

Il nuovo insediamento commerciale ha acceso il dibattito pubblico: il nostro compito è dare una lettura istituzionale, chiara e responsabile, non alimentare polemiche sterili come quelle viste sulla stampa.
Negli anni ’80 quell’area era destinata a edilizia popolare o a una scuola. Con il PGT del 2007 e la variante del 2014 è diventata edificabile a tutti gli effetti. Dire che non si poteva far nulla è solo parzialmente vero: cambiare idea è sempre possibile, e dal 2014 a oggi il tempo non è mancato. Sono passati undici anni. Da anni chiediamo di revisionare il PGT, inserendo lo zero consumo di suolo e favorendo la rigenerazione dell’esistente. È una richiesta rimasta inevasa.
Signor Sindaco, la diffido dal fare dichiarazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti: non è vero che nel 2007 e nel 2014 il centrosinistra votò a favore della variante. Le delibere riportano chiaramente un voto contrario. Per trasparenza consegno al Presidente le copie e chiedo che siano allegate al verbale.
Essere responsabili non significa restare inerti. Come Comune dobbiamo ottenere il massimo in termini di opere di compensazione e vigilare che vengano realizzate. Non possiamo sovvertire iter già avviati, ma possiamo dare una direzione politica. La revisione del PGT è l’occasione: la città è cambiata dal 2007, e con essa i bisogni.
Non sono contento che aprano nuovi supermercati in un territorio già saturo di GDO. La proliferazione di grandi strutture sottrae clienti al commercio di vicinato, svuota il centro abitato e indebolisce la comunità. È una tendenza da fermare con pianificazione e politiche di sostegno al commercio locale.
Ben vengano invece le politiche abitative per agevolare le giovani famiglie, come già discusso in Commissione Territorio. Trattenere i giovani, favorire nuove famiglie e ricostruire comunità sono aspetti fondamentali che dovranno essere inseriti nel nuovo PGT. Si tratta di coesione sociale e sviluppo sostenibile.
Propongo tre azioni concrete:
• serve un chiarimento sui tempi e sulle condizioni del nuovo PGT, con un cronoprogramma;
• aprire un tavolo di confronto con cittadini, commercianti e associazioni;
• avviare una verifica della pianificazione per favorire abitazioni per giovani famiglie, con il principio della rigenerazione dell’esistente— come espresso anche dalle Acli — e il sostegno al commercio di prossimità.
La politica responsabile non è quella che urla più forte, ma quella che ascolta e propone soluzioni praticabili. Non sono contento dell’apertura di nuovi supermercati; se oggi non possiamo bloccare l’iter, lavoriamo da subito per fare meglio domani, mettendo al centro le persone, il commercio di vicinato e l’attenzione verso le giovani famiglie.

Cassano, il nuovo supermercato sarà un Famila. Con a fianco il San Martino

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