Il Mondo al contrario di Cassano, dove la destra di Vannacci arriva da sinistra

CASSANO MAGNAGO – Un dato coerente c’è, in effetti: è un mondo al contrario. Ma questa volta è proprio il mondo di Roberto Vannacci ad essere al contrario. E se Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale, si presenta ai suoi soldati come L’unica destra che io conosca, allora dovrà fare i conti con l’ultimissimo comitato nato a Cassano Magnago. Dove quella destra – l’unica destra – in realtà nasce, cresce e matura a sinistra.

Dal Pd a Vannacci

Un mondo al contrario, appunto. Il titolo del libro che ha catapultato Vannacci nel mondo della politica, fino a diventare il marchio ideologico del generale, sembra che gli si ritorca contro. E qualcuno tirerà in ballo il karma. Succede a Cassano Magnago, dove Gianluca Ruggia, il referente del comitato 596, affonda le radici negli ambienti di (centro)sinistra. Classe 1996, è stato esponente dei Giovani Democratici del Gallaratese e membro del direttivo cassanese del Partito Democratico. Nel 2017 si è quindi candidato col Pd, a sostegno di Mimmo Mottura, senza però aggiudicarsi un posto a Villa Oliva. E l’anno successivo – nel 2018 – ha fatto un nuovo tentativo col centrosinistra di Jerago con Orago, al fianco di Matilde Ceron e della sua lista JeragOrago di tutti. Anche in questo caso, il numero di preferenze non gli ha permesso di entrare in consiglio comunale.

Anpi, una questione di famiglia

La partecipazione civile, la politica: non a caso il percorso di Ruggia si è snodato, almeno in quegli anni, negli ambienti di sinistra. Perché è una questione di famiglia. La madre, infatti, è Luisella Filippini, presidente della sezione cassanese di Anpi. E Anpi non è proprio quell’associazione che guarda di buon occhio Vannacci e le sue posizioni. Basti vedere – solo per citare il più recente – il caso di Mirandola, nel Modenese, con le proteste per la presenza del banchetto di Futuro Nazionale nel giorno del 25 Aprile.
Sia chiaro: ognuno ha piena libertà di scegliere il proprio percorso ideologico. Così come ognuno ha pieno diritto di cambiarlo, quel percorso. Certo fa quantomeno specie vedere un così drastico rovesciamento di posizioni. Tra Anpi a Vannacci ce n’è di strada. E tra il Pd e Vannacci, ce n’é di strada.

Le idee «distanti»

Una questione che non ha lasciato indifferente nemmeno Tommaso Police, oggi capogruppo del centrosinistra cassanese ed ex segretario cittadino del Pd, ruolo che ricopriva proprio durante la tornata elettorale del 2017. Dice: «Ho appreso della nascita del nuovo comitato. Ognuno è libero di intraprendere il percorso politico che ritiene più opportuno. Certamente fa effetto vedere una persona portare avanti idee e metodi così distanti dall’ambiente in cui è cresciuto e dal lavoro condiviso negli anni. Peraltro, non era più politicamente attivo già da qualche anno, e questa scelta rende evidente una distanza politica e valoriale ormai definitiva. Le ambizioni personali non possono prevalere sui valori e sul senso di responsabilità verso la comunità: è una differenza di approccio che oggi appare in modo molto chiaro. Buona fortuna».

Vannacci seduce anche Cassano. Nasce un nuovo comitato di Futuro Nazionale

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