Rifiuti e schiamazzi, San Giulio a Cassano protesta. Il sindaco: «Pronti a intervenire»

CASSANO MAGNAGO – L’abbandono dei rifiuti, fenomeno ormai (fin troppo) diffuso. Ma anche disagi legati a bivacchi e schiamazzi notturni che hanno allarmato alcuni residenti e commercianti a Cassano Magnago. Per questi motivi dalla centralissima via San Giulio è partita una raccolta firme che è arrivata fino alla scrivania del sindaco Pietro Ottaviani. Con l’obiettivo di chiedere soluzioni per tutelare l’area.

Rifiuti e schiamazzi

A puntare i riflettori sulla raccolta firme è stata la Lega, all’ultimo consiglio comunale. Nei tre minuti iniziali della seduta, dedicati alle comunicazioni, il consigliere Massimo Temporiti ha infatti chiesto al primo cittadino di «erudirci» sulla petizione, lanciata «in merito alla situazione di degrado». E la spiegazione di Ottaviani, in effetti, è arrivata. La vicenda risale a «circa quindici giorni fa, proprio nel periodo in cui Econord è stata incaricata di ripulire il centro e la zona di San Giulio», racconta il sindaco. Una volta ricevuto il documento di residenti e commercianti, ha quindi deciso di incontrare personalmente i firmatari: «Ho fatto una chiacchierata con loro». Il problema? Il solito: «Prima la zona presa di mira era via Manzoni, ora invece si concentra dietro l’ex chiesa di San Giulio». Non solo i sacchi di rifiuti, ma anche i «disagi» che riguardano «schiamazzi e persone ubriache». Insomma, quanto basta per reagire subito: «Stiamo già valutando con la polizia locale come contrastare questo tipo di atteggiamenti».

Il comitato del buon vicinato

Allo stesso tempo, racconta il sindaco, è intervenuta anche la consigliera Nicoletta Stagni, delegata al Controllo di vicinato. Che ha contattato le persone che hanno firmato la petizione – «circa una trentina», ha detto Ottaviani – con l’obiettivo di organizzare il comitato del buon vicinato. Si tratta di un’iniziativa che, tra gli altri obiettivi, punta a creare rapporti di serena convivenza, rispetto reciproco e collaborazione tra persone che vivono in proprietà limitrofe.

Il centro di raccolta provvisorio

Con la chiusura temporanea del centro di raccolta, per permettere – come annunciato in aula dal sindaco – a Sieco di ripulire l’area prima che inizi l’era di Econord, l’amministrazione ha cominciato a prendere provvedimenti. Anche per far fronte al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lamentato in zona san Giulio. In via Piave, dal 7 al 28 marzo, saranno installate postazioni provvisorie per ingombranti, verde o legno. Saranno operative il sabato, dalle 8 alle 16.

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