CASSANO MAGNAGO – Sono 1318 le bollette della Tari totalmente insolute nel 2024. Per un totale di 412mila euro. Lo ha comunicato il vicesindaco Luisa Savogin (delegata al Bilancio) all’ultimo consiglio comunale. Soltanto uno dei dati emersi, su un totale di 2 milioni 664mila euro di fatture emesse nel 2024 dalla Cassano Magnago Servizi, la società che dallo scorso anno si occupa della gestione della tassa sui rifiuti.
Le mancate entrate
A oggi è stata incassata una cifra complessiva di 2 milioni 236mila euro, pari a circa l’84% delle fatture Tari che sono state emesse nel 2024. «Però contiamo di arrivare, entro la fine dell’anno, al 93%», ha spiegato Savogin. Le bollette totalmente insolute, appunto, corrispondono a un valore di 412mila euro. Molte meno quelle che invece sono parzialmente insolute: 130, che corrisponde a circa 17mila euro. Oltre i numeri, il Comune si è già attrezzato per il recupero dei pagamenti: «Sarà effettuato contattando direttamente le persone, attraverso il numero di cellulare o con una Pec», le parole dell’assessore. «Ma anche con il nuovo servizio Send». In più, la precisazione: «I nostri contributi comunali non potranno essere erogati a chi non è in regola con il pagamento, quindi non potrà accedere ad alcuni bonus».
E Sieco fa discutere
Fino al 2023, la Tari è stata invece gestita da Sieco. Tema che fa sempre discutere, fino a creare confusione. Anche questa volta è stato così: «Sono poche le notizie che si apprendono sull’affaire Sieco», ha detto Osvaldo Coghi (Forza Italia). Che ha colto l’occasione per sottolineare i suoi «dubbi» sulle questioni ancora aperte con la società: «Un continuo procrastinare».
È stato poi il sindaco Pietro Ottaviani a intervenire: «Le cose vanno avanti». E ha aggiunto: «Il Comune non c’entra nulla con i crediti di Sieco, ma riguarda i cittadini morosi». Più nel dettaglio Mariangela Calì (Progetto 2032), delegata alle Partecipate: «Capisco la difficoltà di comprendere le questioni che vanno avanti su altri tavoli. Ma creare confusione su aspetti che oggi non sono nemmeno di pertinenza del consiglio comunale non lo trovo corretto». Di più: «Sieco aveva una concessione completa e doveva occuparsi della riscossione agli utenti. Quindi eventuali insoluti o criticità, da questo punto di vista, non possono essere richiesti all’ente di Cassano».
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