«Cassinetta resti un motore industriale per Varese e la Lombardia»

Movimento 5 Stelle Varese

La vicenda dello stabilimento Beko di Cassinetta di Biandronno è diventata uno dei casi più preoccupanti per il futuro industriale e occupazionale della provincia di Varese. Una ferita che lacera la tradizione imprenditoriale del nostro territorio e getta minacciose ombre non soltanto sulle sorti dei lavoratori e delle loro famiglie, ma anche su un esteso indotto territoriale, fatto di aziende, fornitori e attività economiche che dipendono dalla continuità produttiva del sito.

Il MoVimento 5 Stelle segue con attenzione l’evoluzione della crisi in ogni sede possibile: dai presìdi all’ingresso della fabbrica, ai quali partecipa attraverso il Tavolo per i Diritti dei Lavoratori, coordinato da Dritan Cela per il Gruppo territoriale di Varese, fino alle sedute del Consiglio regionale, dove Paola Pizzighini, consigliera regionale M5S Lombardia, ha depositato in questi giorni un’interrogazione urgente sul mancato rispetto dell’accordo quadro nazionale siglato al MIMIT lo scorso aprile. 

«L’accordo prevedeva investimenti per circa 136 milioni di euro destinati al sito varesino, insieme a impegni chiari su occupazione, gestione volontaria degli esuberi, uso corretto degli ammortizzatori sociali e monitoraggio istituzionale costante», dichiara Paola Pizzighini, che prosegue: «Nel corso del recentissimo tavolo di verifica al MIMIT sono però emerse gravi criticità sul rispetto di questi impegni, con un crescente clima di incertezza sulle prospettive industriali e occupazionali dell’intero comparto nazionale degli elettrodomestici. Non possiamo assistere passivamente al rischio di un lento smantellamento di un sito strategico come Cassinetta».

Una preoccupazione che affonda le radici anche nella storia di uno stabilimento che ha rappresentato un punto di riferimento per l’industria e l’occupazione del territorio. «In un contesto radicalmente stravolto rispetto agli anni Sessanta, quando lo stabilimento di Cassinetta venne inaugurato, non si colgono segnali benauguranti per il futuro. Il ricorso protratto alla cassa integrazione si accompagna all’accumularsi di scorte di invenduto, nonostante un significativo calo della produzione. A destare particolare preoccupazione è soprattutto l’assenza degli investimenti attesi nella ricerca e nello sviluppo di prodotti innovativi, mentre altri marchi continuano a immettere sul mercato nuove soluzioni per rispondere alle esigenze dei consumatori. Senza innovazione, una strategia industriale credibile e prospettive produttive concrete, il rischio è quello di perdere progressivamente competitività, compromettendo il futuro di un patrimonio industriale costruito in decenni di lavoro e competenze», afferma Diego Carmenati, Rappresentante vicario del MoVimento 5 Stelle di Varese. In gioco c’è una parte importante del sistema produttivo lombardo, insieme alla professionalità di lavoratrici e lavoratori che hanno contribuito a rendere questo stabilimento un’eccellenza industriale. «Siamo sempre stati e resteremo al fianco dei lavoratori, facendo tutto quanto in nostro potere e coordinandoci con le organizzazioni sindacali e il tessuto imprenditoriale, affinché Cassinetta riacquisti competitività, così come promesso dagli accordi firmati al MIMIT», conclude Francesca Bonoldi, coordinatrice provinciale del MoVimento 5 Stelle Cassinetta deve continuare a essere un motore industriale e occupazionale per Varese e per la Lombardia. Per questo chiediamo che gli impegni assunti vengano rispettati e che le istituzioni continuino a esercitare un ruolo attivo di vigilanza e confronto, a tutela del lavoro, della produzione e del futuro economico del territorio.

Movimento 5 Stelle Varese

Beko, tra lacrime e sfiducia i dipendenti di Cassinetta non ci credono più

Cassinetta Beko M5S Varese – MALPENSA24