CASTELLANZA – Un anno, poco più: a maggio 2025 Cristina Borroni diventava sindaco di Castellanza, con un obiettivo che non è mai cambiato: «Il bene della comunità». Davanti, ora, ci sono tutta una serie di sfide, che riguardano diversi settori: dal valore del commercio all’attenzione alla sanità territoriale. Ma anche lo sport e l’ambiente. Fino al Piano di governo del territorio, lo strumento che permetterà all’amministrazione comunale di disegnare una nuova città: «Che non sia solo servizi, ma che diventi attrattiva e sostenibile».
Le sfide
Ultimamente, la maggioranza di Partecipiamo si è seduta intorno al tavolo per dettare le linee guida del nuovo Pgt, per «dare l’impronta politica», precisa Borroni. «La sfida più grossa è stabilire ciò che disegnerà la nuova Castellanza». Sì, perché «siamo la città dei servizi, ma vogliamo essere anche una città attrattiva e sostenibile». E che quindi sia «vivibile per i cittadini», con investimenti legati alla mobilità dolce. Ampio spazio dedicato anche al mondo dello sport («Siamo investendo molto sugli impianti»). Tra cui il Palaborsani, che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare i disagi legati all’acqua entrata da un finestrone lasciato accidentalmente aperto dall’impresa che stava eseguendo i lavori nella casa dei Legnano Knights e della Futura Giovani Volley. «Ma grazie all’ottima collaborazione col gestore – è l’ultimo aggiornamento – siamo riusciti in tempo record a rimetterlo in sesto. E si gioca già». Fra le priorità, anche le attenzioni riservate agli alloggi Erp («La sfida grossa è giungere a una riqualificazione del nostro ampio patrimonio»). Guarda l’intervista:
Castellanza, Borroni giura da sindaco con «la fascia indossata da Mirella». Pd a secco
