Castellanza, a che punto è il progetto Mill? A Palazzo Brambilla riprende il dialogo

CASTELLANZA – Qualche battuta d’arresto nell’iter amministrativo, ma anche novità in termini di finanziamenti. Il Mill, il piano di rigenerazione urbana promosso da Confindustria Varese per riqualificare l’area industriale dismessa dell’ex Cotonificio Cantoni a Castellanza, non è certo finito in fondo a un cassetto. Tutt’altro. E il prossimo incontro a tre, con Confindustria (promotrice del progetto), Liuc (realtà partner con il progetto Hub) e amministrazione è fissato per metà settembre.

Cos’ha frenato il Mill?

Dato per assodato che il mega progetto di riqualificazione dell’area che sta “al di là” del fiume Olona resta una priorità per Confindustria, cos’ha frenato il cammino del progetto? Ricostruiamo in estrema sintesi l’iter. La prima approvazione, ovvero quella del masterplan, risale al sindaco Mirella Cerini. Le osservazioni presentate da Palazzo Brambilla e il cambio di amministrazione hanno un po’ congelato il discorso. E dato adito a voce riguardo a uno scollamento tra i promotori del progetto e il governo cittadino.

In realtà, occorre considerare un altro fattore concreto: ovvero il bando regionale al quale ha partecipato Liuc per ottenere fondi utili alla creazione di laboratori strettamente connessi con il tessuto imprenditoriale del territorio. Bando che Liuc ha vinto e che di fatto ha portato sul tavolo un elemento di novità. Ovvero, su una sponda del fiume: il Mill, sull’altra, quella dove sorge l’università, la creazione dei laboratori. Due iniziative che, visto che si è ancora in fase di progettazione, devono essere integrate e sinergiche. Un lavoro questo in corso e che verrà declinato, con integrazioni, nel progetto.

Il pgt e il dialogo istituzionale

C’è poi un terzo elemento dirimente: l’amministrazione sta lavorando alla redazione del nuovo pgt. Non un dettaglio, visto che è lo strumento di programmazione dello sviluppo del territorio castellanzese per i prossimi anni.

Insomma, l’impianto generale c’è. Ci sono anche tutti i tasselli del puzzle che però ora vanno assemblati e armonizzati. A partire proprio dall’incontro di metà settembre che segna un altro punto fondamentale: il Mill torna ufficialmente al centro delle agende confindustriali, accademiche e amministrative.

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