CASTELLANZA – «La vecchia stazione è abbandonata. Bisogna riaprire la trattativa con Trenord e Regione Lombardia per rivendicare la doverosa compensazione per l’interramento della ferrovia». È l’appello che il gruppo civico Castellanza nel Cuore rivolge all’amministrazione comunale in una lettera aperta sul futuro dell’ex scalo ferroviario di via Pomini, «inutilizzato» e lasciato in balia del degrado da quando è stato chiuso per trasferire l’operatività nella nuova stazione di Ferrovie Nord al confine con Busto Arsizio.
Le proposte
«Castellanza ha dato molto, ma non ha ricevuto ciò che le spetta in termini di servizi e valorizzazione urbana» rimarca il gruppo rappresentato in consiglio comunale da Valérie Berrichillo. «Ristrutturare la vecchia stazione e prevederne la cessione al Comune; realizzare un parcheggio di servizio nell’area ferroviaria prossima a via Pomini, all’incrocio con corso Matteotti; riprendere in esame il progetto del tram-treno/shuttle-navetta». Queste le richieste di Castellanza nel Cuore per il rilancio dell’ex Stazione, nell’ambito di «un accordo ampio e strategico» con Trenord e Regione che potrebbe anche «mettere in discussione la cessione dell’area comunale di via Pomini».
La lettera aperta
Dopo l’interramento della linea ferroviaria e la costruzione della nuova stazione ai margini della città, la vecchia stazione di Castellanza — un tempo cuore dei collegamenti e della vita cittadina — è oggi abbandonata e inutilizzata.
Il progetto originario mirava a fare di Castellanza uno snodo ferroviario strategico, ma i collegamenti previsti non si sono mai realizzati. La città ha così perso centralità, accessibilità e identità urbana.
Castellanza paga così una penalizzazione evidente, sia in termini di mobilità che di identità cittadina. Il Comune, che sta onorando l’impegno economico assunto nell’accordo per l’interramento, deve riaprire la trattativa con Trenord e Regione Lombardia, per completare quanto rimasto in sospeso e rivendicare una doverosa compensazione.
Un iniziale accordo ha già consentito al Comune di poter intervenire su arterie come Corso Matteotti e Viale Lombardia, per modificare la viabilità. Ma ora è tempo di chiedere di più, con obiettivi chiari e incisivi:
- Ristrutturare la vecchia stazione e prevederne la cessione al Comune, affinché possa diventare uno spazio pubblico, culturale o sociale, restituendo dignità a un simbolo cittadino.
- Realizzare un parcheggio di servizio nell’area ferroviaria prossima a via Pomini, all’incrocio con corso Matteotti, migliorando così l’accessibilità al centro.
- Riprendere in esame il progetto del tram-treno/shuttle-navetta, con il sostegno di Confindustria e LIUC, per collegare in modo rapido ed ecologico il centro con la nuova stazione periferica. Un’infrastruttura di questo tipo è fondamentale per ridurre il traffico urbano e rafforzare il legame tra città, università e sistema produttivo locale.
Se per agevolare la trattativa fosse necessario mettere in discussione la cessione dell’area comunale in via Pomini, quest’ipotesi deve essere tenuta nella giusta considerazione nell’interesse di un accordo più ampio e strategico per la città.
Castellanza ha dato molto, ma non ha ricevuto ciò che le spetta in termini di servizi e valorizzazione urbana. E’ il momento di rivendicare con determinazione una progettualità che, se pienamente realizzata, potrebbe restituire alla città una parte importante della sua storia — e del suo futuro.
In questo quadro Noi siamo pronti a fare la Nostra parte sostenendo l’Amministrazione Comunale.
M24 TV – Mino Caputo (Castellanza nel Cuore): «Rilanciamo il tram-treno»
