Prima Castellanza, poi Solbiate: due spaccate fotocopia in gioielleria in 24 ore

SOLBIATE OLONA – Due spaccate fotocopia in appena 24 ore, stessa catena di gioiellerie presa di mira, stesso tipo di auto utilizzata come ariete e la stessa zona. È il filo che lega i due assalti messi a segno tra la notte tra giovedì e venerdì al centro commerciale Il Gigante di Castellanza e quella successiva al centro commerciale Iper di Solbiate Olona (immagine di repertorio). Una sequenza che porta gli investigatori a non escludere che dietro i due colpi possa esserci la stessa banda.

L’ultimo assalto

L’ennesimo colpo è stato messo a segno nella notte alla gioielleria Kaidòr all’interno del centro commerciale Iper di Solbiate Olona. Anche in questo caso i ladri hanno utilizzato una Fiat Panda come ariete, sfondando la vetrina e aprendosi un varco nel negozio. Una volta dentro, i malviventi hanno arraffato i preziosi che sono riusciti a raggiungere nel poco tempo a disposizione, per poi allontanarsi rapidamente a bordo di un secondo veicolo. La Panda, risultata rubata, è stata lasciata sul posto.

Il colpo al Gigante

La tecnica era stata già utilizzata appena 24 ore prima alla gioielleria Kaidòr del centro commerciale Il Gigante, in via Diaz a Castellanza. L’allarme era scattato alle 4.33 tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre. Secondo le prime informazioni, ad agire sarebbero state cinque persone. I malviventi avrebbero prima tagliato una saracinesca e poi utilizzato una Fiat Panda per sfondare la vetrina della gioielleria e creare un varco. Una volta all’interno, avrebbero prelevato diversi gioielli. Il valore del bottino è ancora in fase di quantificazione.

Dinamica identica

A rendere particolarmente significativo il secondo episodio è soprattutto la straordinaria somiglianza delle modalità operative. In entrambi i casi è stata presa di mira una gioielleria Kaidòr all’interno di un centro commerciale della zona; in entrambi gli assalti è stata utilizzata una Fiat Panda per sfondare la vetrina e, dopo il raid, i ladri hanno utilizzato un altro mezzo per la fuga. Una vera e propria fotocopia criminale a distanza di un giorno, elemento che rafforza l’ipotesi investigativa che i due episodi possano essere riconducibili a un’unica banda. Saranno però gli accertamenti a stabilire eventuali collegamenti tra i due assalti.

Le indagini

Sono immediate le indagini dei carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nell’identificazione dei responsabili. I militari stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nei due centri commerciali e nelle zone circostanti. Particolare attenzione è rivolta anche alla Fiat Panda abbandonata dopo l’ultimo colpo, sulla quale saranno effettuati tutti gli accertamenti utili a ricostruire la provenienza del mezzo e a individuare eventuali elementi riconducibili agli autori della spaccata. Proseguono infine gli accertamenti per definire con precisione l’ammontare dei bottini e verificare se tra i due assalti esistano ulteriori elementi comuni.

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