CASTELLANZA – L’obiettivo è ridare nuovo smalto alla collezione d’arte di Luciano Pomini, custodita nella villa che porta il nome della sua famiglia. Come primo step, la giunta di Castellanza stanzia 13.600 euro per il restauro delle prime nove opere della collezione, tra cui i quadri giapponesi, per poterli esporre nel febbraio 2026 in concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Il percorso
Inizia così il percorso di recupero della collezione Pomini che punta al riallestimento delle opere al primo piano di Villa Pomini, con un rinnovato arredo espositivo. «Nel corso del tempo – si legge nella delibera di giunta – tale patrimonio è diventato silente, poco conosciuto, quasi irrilevante e ciò impedisce a Villa Pomini di trovare in questo raro nucleo collezionistico il cuore della sua identità e il motore della sua progettualità». La mission di Palazzo Brambilla è «la rinascita e il rafforzamento di Villa Pomini come polo culturale territoriale». Insomma, serve una svolta. E il primo passo è il restauro delle opere: la scelta è caduta sul nucleo delle “opere giapponesi”, oltre ad un altro quadro fortemente ammalorato. Costo preventivato: 13.600 euro.
La collezione
La collezione d’arte di Luciano Ottorino Pomini, donata al comune di Castellanza nel 1983 insieme all’acquisizione della Villa stessa, consta di 50 quadri, datati tra il 1949 e il 1969 e in prevalenza di arte non figurativa. Attualmente però le opere risultano “esposte a possibili danneggiamenti dovuti all’esposizione alla luce solare, all’umidità e al passaggio di persone”, pertanto “necessitano di una collocazione maggiormente idonea ai fini della loro conservazione”. Per questa prima fase di restauri si prevedono tempi lunghi: l’obiettivo individuato è l’esposizione del nucleo degli 8 quadri giapponesi a febbraio 2026 in concomitanza delle Olimpiadi invernali.
S.c.o.s.s.a a Castellanza: a Villa Pomini in mostra 73 opere per l’ambiente
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