CASTELLANZA – Non c’è più soltanto l’oramai noto pullman benefico della Solbiatese davanti alla difesa: ora c’è un pullman che ha già raccolto a bordo ben 70mila passeggeri
Nel corso dell’ultima trasmissione M24 sport avevamo pubblicamente elogiato il presidente della Castellanzese Alberto Affetti non solo per gli straordinari risultati di questo avvio di stagione (terzo posto in classifica, con 6 vittorie su 8 gare, di cui 5 consecutive), ma anche per aver sfoggiato – nel corso dell’ultima vittoriosa trasferta dei neroverdi di Bolzoni in quel di Correggio – il nuovissimo pullman brandizzato.
“Caratterizzato da una veste grafica d’impatto, moderna ed elegante – si legge nel comunicato – il pullman sfoggia orgogliosamente i colori sociali neroverdi e il logo del club e la sagoma ormai nota di tre elementi architettonici che caratterizzano la città di Castellanza: il campanile di San Giulio, l’arco settecentesco dei platani e la ciminiera dell’Università LIUC“.
Il valore del brand
Una scelta nel segno della continuità con il senso del gusto e del bello che ha sempre contraddistinto l’operato di patron Affetti, da sempre un autentico cultore dell’immagine sportiva del club (basti pensare alle divise Adidas con cui veste da anni le compagini neroverdi, dai pulcini alla prima squadra). Immagine che nel mondo del calcio equivale a identità e consolidamento: scelte che di riflesso testimoniano in modo concreto l’evoluzione delle società, sempre più attente alla cura dei dettagli, alla valorizzazione del brand e al rafforzamento del senso di appartenenza.
Un pullman che a quanto pare ha già colto nel segno, tanto da raggiungere le 70 mila visualizzazioni.
Anche la Varesina a bordo
Nella stessa domenica ha risposto presente anche la Varesina che, pur disponendo di campi e strutture all’avanguardia ma non ancora di una tribuna stampa (ma Max Di Caro ha assicurato che presto ci metterà mano), ha a sua volta presentato il nuovo pullman societario: anche in questo caso il risultato – come ben testimonia la foto sopra – è stato d’impatto e d’applausi, con il rossoblù dei colori societari, le piume della fenice e lo sponsor di famiglia.
Una scelta – come nel caso della già citata Castellanzese – che va oltre il semplice rinnovamento del mezzo di trasporto, perché contribuisce a definire l’identità del club anche lontano dal terreno di gioco, rendendone immediatamente riconoscibili colori e simboli negli spostamenti legati all’attività sportiva. Insomma, un altro tassello nel percorso di crescita e di cura dell’immagine che sta interessando il panorama calcistico del territorio.
Manca solo la Pro Patria
All’appello manca, paradossalmente, la Pro Patria che, dopo un avvio di stagione caratterizzato da novità sul piano dell’immagine e da numerosi interventi migliorativi, aveva già persino abbozzato due progetti per il proprio pullman.
Un segnale di come in casa biancoblù la proprietà – fra Finnat/Bassi ed Estrella – abbia affrontato il tema con idee precise e con la volontà di dare una veste riconoscibile ad un club della storia gloriosa come la Pro anche fuori dallo stadio.
Ora resta soltanto da scoprire quale direzione verrà intrapresa e quale delle soluzioni studiate e sviluppate prenderà forma.
Conoscendo la cura, il gusto e la competenza di chi abitualmente pensa all’immagine del club, siamo certi che il risultato saprà lasciarci a bocca aperta.
M24 SPORT – La Pro ha il suo santo, la UYBA no. Chi c’è dietro al Tigrotto?

